Sospensione mutui, Antitrust avvia istruttorie su banche per ritardi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Giugno 2020 20:41 | Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2020 13:12
Sospensione mutui, Antitrust avvia istruttorie su banche per ritardi

Sospensione mutui, Antitrust avvia istruttorie su banche per ritardi (foto ANSA)

ROMA – L’Antitrust avvia 4 istruttorie e 12 moral suasion nei confronti di sedici tra banche e società finanziarie per “condotte relative alla sospensione dei mutui-prestiti ed all’erogazione di nuovi finanziamenti.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato spiega in una nota di aver “avviato quattro istruttorie nei confronti di primarie banche e società finanziarie (Unicredit, IntesaSanPaolo, Banca Sella e Findomestic) “per problematiche emerse sia sull’assenza di informazioni sulla tempistica per avere accesso alle varie misure di sostegno dettate in favore di microimprese e consumatori”.

L’Antitrust ha riscontrato problematiche anche “di chiare indicazioni sugli oneri derivanti dalla sospensione del rimborso dei finanziamenti concessi alle imprese, in termini di aumento degli interessi complessivi rispetto al totale originariamente dovuto quale effetto dell’allungamento dei piani di ammortamento”.

Le banche avrebbero posto “indebite condizioni all’accesso a tali misure, quali l’apertura di un conto corrente o possedere specifici requisiti non previsti dalla normativa, oppure avrebbero cercato di dirottare i richiedenti verso forme di accesso al credito diverse e potenzialmente più onerose rispetto a quelle di cui al DL Liquidità”.

L’Autorità ha avviato una attività di moral suasion nei confronti di altre 12 banche e finanziarie (BNL, Banco BPM, UBI Banca, Crédit Agricole, Credem, MPS, Banco Popolare di Sondrio, Creval, BCC Pisa, Agos Ducato, Compass e Fiditalia) dopo aver rilevato “le medesime carenze di tipo informativo sulla tempistica di risposta e sulle effettive condizioni economiche di accesso alla sospensione dei rimborsi dei finanziamenti”.

” L’Autorità – conclude la nota – riscontrando una serie di criticità, da parte dell’utenza, ad ottenere il dilazionamento delle esposizioni debitorie rispetto alle banche e alle società finanziarie, e per avere accesso alla liquidità e al credito, (come sarebbe invece previsto dai decreti Cura Italia e Liquidità) ha ritenuto di dover intervenire nella convinzione che solo condotte trasparenti, con informazioni complete e chiare, e prive di ostacoli ingiustificati, possono assicurare ai consumatori e imprese il sostegno economico indispensabile per affrontare l’attuale emergenza”.

Chiarisce Findomestic: “Noi eroghiamo in via quasi esclusiva credito ai privati ma non mutui immobiliari. I finanziamenti alle PMI, oggetto dell’istruttoria, sono una parte residuale delle nostre attività. In ogni caso abbiamo subito recepito in toto le indicazioni del DL “Cura Italia” del 17 marzo. Abbiamo accolto, senza alcun costo accessorio, il 99% delle richieste di sospensione del finanziamento pervenute dalle PMI, il restante 1% non aveva i requisiti previsti dal decreto”. (fonte ANSA)