Antitrust, procedimento contro mascherine U-Mask: nel mirino la promozione e la vendita delle mascherine

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Febbraio 2021 12:30 | Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio 2021 12:30
Antitrust, procedimento contro mascherine U-Mask: nel mirino la promozione e la vendita delle mascherine

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L’Antitrust ha avviato un procedimento contro la promozione e la vendita delle mascherine U-MaskSecondo l’Autorità Garante per la Concorrenza “verrebbe enfatizzata l’efficacia di questi dispositivi con modalità ingannevoli e aggressive, sfruttando indebitamente la situazione di emergenza sanitaria in corso per indurre il consumatore a comprare a prezzi elevati il prodotto reclamizzato”.

Lo comunica l’Autorità annunciando l’avvio del “procedimento istruttorio”, nei confronti delle società U-Earth Biotech Ltd. e Pure Air Zone Italy S.r.l. 

Antitrust, ispezioni nelle sedi di chi produce le mascherine U-Mask

L’Antitrust ha condotto oggi ispezioni nelle sedi di U-Earth Biotech Ltd. e Pure Air Zone Italy S.r.l. avvalendosi della collaborazione dei militari della Guardia di Finanza.

“I claim con cui le società enfatizzerebbero l’efficacia, in termini di prevenzione, delle mascherine in questione appaiono in grado di ingannare i consumatori, inducendoli all’acquisto di un prodotto privo delle caratteristiche e della capacità filtrante pubblicizzata, con conseguente potenziale pericolo per la salute – spiega l’Autorità – Sotto questo profilo, al prodotto U-Mask da un lato è attribuita un’efficacia protettiva (per singolo filtro) di 200 ore di utilizzo effettivo o di un anno, che non sarebbe debitamente comprovata; dall’altro, questo tipo di mascherina sarebbe impropriamente comparato con dispositivi di protezione individuale (DPI) rispetto ai quali, secondo la presentazione sul sito web, “U-Mask ha un’efficienza superiore, paragonabile a un FFP3”.

U-Mask non è certiticata come DPI

Invece U-Mask non è certificata come DPI ma risulta registrata presso il Ministero della Salute come dispositivo medico di “classe I”. Vengono inoltre contestate altre omissioni e ambiguità nelle informazioni presenti sul sito in relazione al diritto di recesso, al foro del consumatore, alla garanzia legale di conformità e al meccanismo extra-giudiziale di reclamo e ricorso”.

Per questo, l’Autorità ha contestualmente avviato un subprocedimento cautelare, “volto a verificare la sussistenza dei presupposti per la sospensione provvisoria di tale pratica, assegnando alle società un breve termine per la risposta”.