Antitrust, sanzione di 7 milioni di euro a Facebook per l’uso dei dati degli utenti (e per la mancata rettifica)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Febbraio 2021 10:59 | Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2021 11:00
Antitrust, sanzione di 7 milioni di euro a Facebook per l'uso dei dati degli utenti (e per la mancata rettifica)

Antitrust, sanzione di 7 milioni di euro a Facebook per l’uso dei dati degli utenti (e per la mancata rettifica) (Foto d’archivio Ansa)

Antitrust ha comminato una sanzione di 7 milioni di euro a Facebook Ireland Ltd. e Facebook Inc. L’acussa è quella di non aver ottemperato alle indicazioni di rimuovere la pratica scorretta sull’utilizzo dei dati degli utenti. E non aver pubblicato la dichiarazione rettificativa richiesta dall’Autorità.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva emesso un provvedimento nei confronti di Facebook nel novembre 2018. In particolare, si legge in una nota, “l’Autorità aveva accertato che Facebook induceva ingannevolmente gli utenti a registrarsi sulla sua piattaforma non informandoli subito e in modo adeguato – durante l’attivazione dell’account – dell’attività di raccolta, con intento commerciale, dei dati da loro forniti e, più in generale, delle finalità remunerative sottese al servizio, enfatizzandone viceversa la gratuità”.

Aggiornamento ore 10.59

Facebook: “Aspettiamo la decisione del Consiglio di Stato”

“Prendiamo atto dell’annuncio della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ma rimaniamo in attesa della decisione del Consiglio di Stato sull’appello che abbiamo presentato rispetto al provvedimento iniziale emesso dall’Autorità. La tutela della privacy per noi è estremamente importante e abbiamo già apportato uno serie di cambiamenti, anche alle nostre Condizioni d’uso, per chiarire ulteriormente come utilizziamo i dati per fornire i nostri servizi e la pubblicità personalizzata”. Così un portavoce di Facebook sulla multa Antitrust da 7 milioni di euro.

Antitrust, le accuse a Facebook nella raccolta dati degli utenti

Per l’Antitrust, inoltre, “le informazioni fornite da Facebook risultavano generiche e incomplete e non fornivano una adeguata distinzione tra l’utilizzo dei dati necessario per la personalizzazione del servizio (con l’obiettivo di facilitare la socializzazione con altri utenti) e l’utilizzo dei dati per realizzare campagne pubblicitarie mirate”.

Antitrust e la mancata rettifica sulla home page di Facebook

Oltre a sanzionare Facebook per 5 milioni di euro, l’Autorità aveva vietato l’ulteriore diffusione della pratica ingannevole e disposto la pubblicazione di una dichiarazione rettificativa sulla homepage del sito internet aziendale per l’Italia, sull’app Facebook e sulla pagina personale di ciascun utente italiano registrato.

L’istruttoria dell’autorità ha però accertato che “le due società non hanno pubblicato la dichiarazione rettificativa e non hanno cessato la pratica scorretta accertata: pur avendo eliminato il claim di gratuità in sede di registrazione alla piattaforma, ancora non si fornisce un’immediata e chiara informazione sulla raccolta e sull’utilizzo a fini commerciali dei dati degli utenti”. Secondo l’Autorità, si tratta di informazioni di cui il consumatore necessita per decidere se aderire al servizio, alla luce del valore economico assunto per Facebook dai dati ceduti dall’utente, che costituiscono il corrispettivo stesso per l’utilizzo del servizio.

Scarica qua il testo completo della sanzione dell’Antitrust.