Bnl-Unipol: Antonio Fazio assolto in appello con Consorte, Ricucci, Caltagirone

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 dicembre 2013 14:06 | Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2013 20:39
Bnl-Unipol: Antonio Fazio assolto in appello con Consorte, Ricucci Caltagirone..

Bnl-Unipol: Antonio Fazio assolto in appello con Consorte, Ricucci Caltagirone..

ROMA – Bnl-Unipol: Antonio Fazio assolto in appello con Giovanni Consorte, Stefano Ricucci e Gaetano Caltagirone. La terza sezione penale della Corte d’appello di Milano ha assolto dal reato d’aggiotaggio “perché il fatto non sussiste” l’ex governatore della Banca d’Italia Fazio e le altre 12 persone coinvolte nel tentativo di scalata alla Bnl di Unipol del 2005.

La Corte ha revocato, inoltre, le sanzioni pecuniarie a Unipol, Hopa e Bper. Oltre a Fazio gli imputati sono gli ex vertici di Unipol, Consorte e Ivano Sacchetti, e l’amministratore delegato Carlo Cimbri, gli immobiliaristi Danilo Coppola, Ricucci e Giuseppe Statuto, l’ex eurodeputato del Pdl Vito Bonsignore ed Emilio Gnutti di Hopa, il banchiere Bruno Leoni e il costruttore Caltagirone oltre ai fratelli Ettore e Tiberio Lonati.

Lo scorso 30 ottobre il procuratore generale aveva chiesto la prescrizione per tutti gli imputati e la condanna, per Unipol, ad una sanzione da 720mila euro per aver violato la legge 231 del 2001 sulle responsabilità  aziendali. Il reato di aggiotaggio contestato, infatti, era andato in prescrizione il 19 dicembre 2012.

Nella requisitoria il pg, Felice Isnardi, aveva sostenuto che Fazio fosse responsabile per aver ostacolato la scalata della banca spagnola Bbva a Bnl, oggi gruppo Bnp Paribas, ma di non poterne chiedere la condanna perché il reato è andato in prescrizione.

Il 7 dicembre 2012 la Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione di Fazio e di altre 10 persone decisa dalla Corte d’appello di Milano nel maggio 2012 per la tentata scalata. La Suprema Corte aveva, invece, confermato la condanna di Sacchetti e Consorte per ostacolo all’autorità di vigilanza (Consob). Consorte è stato condannato anche per insider trading.