Aramco, società pertrolifera Arabia Saudita sbarca in Borsa: Ipo da 2mila mld

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Novembre 2019 21:05 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2019 21:32
aranco borsa conferenza stampa

La conferenza stampa con l’annuncio dello sbarco in Borsa dell’Aranco (Ansa)

ROMA – L’Arabia Saudita dà il calcio d’inizio alla quotazione di Aramco sul listino di Riad. L’organo di vigilanza della Borsa saudita ha infatti approvato l’Ipo, che si prospetta come la più grande della storia, con il governo che punta ad una valutazione da 2 mila miliardi di dollari per il più grande produttore di petrolio al mondo, anche se le banche sarebbero vicine ad una valutazione più bassa e vicina a 1.500 miliardi, e ad una raccolta di 60 miliardi di dollari, superiore al collocamento con cui nel 2014 il colosso cinese dell’e-commerce Alibaba raccolse oltre 25 miliardi di dollari.

Al momento però non è stata ancora fissata una forchetta circa il prezzo delle azioni in offerta e nemmeno la quota di Aramco che sarà collocata sul mercato. Il prospetto per l’Ipo sarà reso noto il 9 novembre mentre per l’11 dicembre è previsto il debutto in Borsa. Secondo gli analisti la quota di Aramco che sarà collocata sul mercato potrebbe essere intorno al 2%. “E’ il momento giusto per quotarci. E’ un momento storico”, ha detto in video conferenza il presidente e amministratore delegato di Aramco, Amin Nasser, aggiungendo che “in futuro potremmo pensare ad una quotazione a livello internazionale”.

Il colosso saudita produce 10 milioni di barili di petrolio al giorno, fornendo il 10% della produzione mondiale di greggio. L’anno scorso ha registrato più utili di qualsiasi altra società al mondo, con profitti netti per 111 miliardi di dollari, più di Apple, Google ed Exxon Mobil messe insieme. Nei primi nove mesi di quest’anno ha messo in bilancio utili netti per 68 miliardi di dollari e ricavi per 244 miliardi. Per mettere a punto questa mega quotazione ci sono voluti 3 anni, avendo subito dal 2016 più di un rinvio.

L’operazione è uno dei tre pilastri del ‘Saudi Vision 2030’, il piano con cui il principe ereditario Mohammed bin Salman punta su riforme strutturali, privatizzazioni e sviluppo delle piccole e medie imprese per diversificare l’economia dell’Arabia Saudita, troppo dipendente dal petrolio, e creare nuovi posti di lavoro. Attualmente la disoccupazione nel Regno è superiore al 10%. Per questo la famiglia reale per l’Ipo di Aramco si è spesa in prima persona e le banche hanno concesso prestiti agevolati alla clientela retail per ampliare la partecipazione.

Fonte: Ansa