Articolo 18, Finocchiaro: “Non sia un tabù, ma resta uno scoglio”

Pubblicato il 2 Aprile 2012 12:12 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2012 12:21

CATANIA – ''Saranno settimane di discussione. Devo dire che l'art. 18 e' l'unico punto sul quale io penso ci sara' una discussione piu' concitata e me ne dispiace. Il resto della riforma ci sembra positiva''. Lo afferma il presidente del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, a margine di una lectio magistralis all'universita' di Catania.

''L'art. 18 resta uno scoglio – sottolinea la senatrice – e io non vorrei che fosse ne' un tabu' ne' e che ci si esercitasse con anatemi e veti di nessun genere''.

''La questione e' semplice – riassume Anna Finocchiaro – si e' ritenuto di regolare il licenziamento individuale per ragioni economiche in una maniera che non riteniamo soddisfacente, perche' chi e' licenziato ingiustamente per ragioni economiche deve avere la possibilita' anche di essere reintegrato''.

''Voglio contestualizzare questa riforma – spiega la senatrice – e a regime probabilmente l'impatto di una norma cosi' sarebbe meno vistoso, ma oggi un cinquantenne che viene licenziato per questioni economiche ingiustamente e al quale viene dato solo l'indennizzo si trovera' alla fine nell'assoluta' difficolta', soprattutto nel Mezzogiorno, di trovare un altro lavoro e con l'eta' della pensione ancora troppo lontana''.

''Questo crea una situazione di ansia e preoccupazione che io ritengo negativa – conclude Anna Finocchiaro – perche' il clima, l'umore sociale, la psicologia collettiva e' importantissima per la ripresa dell'Italia''.