Assegno nucleo familiare 2021, modello domanda e istruzioni PDF su sito Inps: come funziona, requisiti, a chi spetta

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 18 Giugno 2021 11:13 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2021 11:13

Assegno nucleo familiare 2021, modello domanda e istruzioni PDF su sito Inps: come funziona, requisiti, a chi spetta

Assegno nucleo familiare 2021, è online il modello della domanda. Sul sito dell’Inps sono disponibili inoltre le istruzioni per la compilazione. Oltre a tutte le informazioni relative a questa misura: come funziona, requisiti, a chi spetta.

Assegno nucleo familiare 2021, modello domanda su sito Inps

E’ disponibile la procedura sul portale Inps per le domande di assegno al nucleo familiare per i lavoratori dipendenti del settore privato. Si tratta dell’assegno relativo al periodo dal primo luglio 2021 al 30 giugno 2022.

La procedura è stata avviata con un messaggio dell’Istituto che include le tabelle di calcolo e rivalutazione annuale dei redditi per il nucleo familiare rispetto alle diverse tipologie di nuclei e le maggiorazioni per i nuclei con figli.

Assegno nucleo familiare 2021: importo

Con il recente decreto legge 8 giugno 2021, n.79, sull’assegno temporaneo per i figli minori, è stato infatti riconosciuto agli aventi diritto all’assegno per il nucleo familiare, a decorrere dal primo luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, un incremento di 37,5 euro per ciascun figlio nei nuclei familiari fino a due figli, e di 55 euro per ciascun figlio nei nuclei familiari di almeno tre figli. 

Successivamente all’inoltro della domanda e alle verifiche dell’Inps, spiega ancora l’Istituto, verranno calcolati gli assegni e le eventuali maggiorazioni.  A luglio sarà poi aperta la procedura per le domande per l’assegno unico transitorio o ‘ponte’. 

Assegno nucleo familiare 2021: istruzioni per compilare modulo domanda PDF

Assegno nucleo familiare 2021, istruzioni per compilare modulo domanda: scarica il PDF.

Assegno nucleo familiare, gli scaglioni

All’assegno unico hanno diritto coloro che hanno un Isee fissato ai 50mila euro, in misura che va a ridursi all’aumentare del reddito: si parte da un massimo di 217,8 euro al mese per figlio per calare fino a 30 euro arrivando alla soglia massima di Isee.

Scatta anche un rafforzamento degli assegni familiari che rimangono per i lavoratori dipendenti con figli e redditi bassi: per loro l’assegno unico arriverà dal prossimo gennaio.

Assegno unico nucleo familiare: requisiti, chi ne ha diritto

L’obiettivo è quello di aiutare i cittadini italiani, europei o con permesso di soggiorno, residenti in Italia da almeno due anni e che abbiano un contratto di lavoro almeno semestrale, nelle spese per la gestione dei figli.

Di sicuro la misura sarà più robusta dei tradizionali aiuti e arriverà direttamente sul conto corrente: a regime varrà sei miliardi in più.

Per il momento, cioè già dal primo luglio, l’assegno andrà ai lavoratori autonomi, disoccupati, incapienti e percettori del reddito di cittadinanza. Cioè a i circa 2 milioni di famiglie che prima non godevano degli assegni familiari.

Il decreto approvato dal consiglio dei ministri è infatti un decreto “ponte” in attesa che l’assegno unico venga esteso, a partire dal primo gennaio 2022 anche ai lavoratori dipendenti.

Benché definito come “universale”, l’assegno unico si ferma alle famiglie con un reddito Isee fino a 50mila euro e in alcuni casi andrà a sommarsi alla misura del reddito di cittadinanza e verrà erogato dall’Inps.

Assegno unico: scaglioni Isee

Spulciando dalle tabelle allegate al “decreto ponte” emerge che una famiglia con un reddito annuale fino a 7.000 euro riceverà un assegno di 167 euro al mese per figlio, che sale a 217,8 euro a figlio “per i nuclei con almeno tre figli minori” cioè dal momento in cui si entra nel settimo mese di gestazione del terzo figlio. In caso di tre figli quindi l’assegno mensile sarà di 653,4 euro per 7.840,8 euro annui.

La cifra scende all’aumentare del reddito chi ha un reddito da 40.000 a 50.000 euro lordi riceverà 30 euro al mese a figlio, 40 a partire dal terzo. Chi, ad esempio ha un reddito intorno ai 30.000 avrà 51 euro o 67 euro a partire dal terzo figlio.

L’ammontare dell’assegno è stabilito in base a un algoritmo che segue da vicino la variazione del reddito per assicurare la massima equità. L’assegno è poi aumentato di 50 euro mensili per ogni figlio minore con disabilità.

Assegno unico sommabile con altre misure 

Oltre che con il reddito di cittadinanza, l’assegno è sommabile anche ad altre “misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle regioni, province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali”.

Assegni familiari: aumentati anche questi

In attesa che l’assegno entri in vigore anche per i lavoratori dipendenti, il “decreto ponte” ha aumentato anche gli assegni familiari di 35,7 euro mensili a figlio per i nuclei familiari fino a 2 figli, per i nuclei familiari di almeno tre figli gli importi sono maggiorati di 55 euro per ciascun figlio per equipararli al trattamento previsto dall’assegno unico.

L’onere della misura è di 3 miliardi complessivi: 1,580 miliardi di euro per finanziare “l’assegno unico”, 1,380 miliardi per finanziare l’aumento degli assegni familiari dei dipendenti, e 30 milioni di euro per il rifinanziamento dei centri di assistenza fiscale previsti dallo stesso decreto.