Assegno unico per i figli: 200 euro a nato fino a 18 anni. Svolta epocale welfare nella manovra

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Ottobre 2020 9:43 | Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2020 9:43
Assegno unico per i figli

Assegno unico per i figli fino al compimento dei 18 anni (Ansa)

La prossima manovra potrebbe segnare il debutto di una novità dirompente del welfare italiano, una dote automatica e universale per ogni figlio nato fino ai 18 anni.

Un assegno unico per i figli, si parla di circa 200 euro per ogni nuovo nato. maggiorato dal terzo in poi e in caso di disabilità. 

Una misura per cui servirebbero circa 25 miliardi. Nella manovra in discussione si prevedono almeno 5 miliardi aggiuntivi per partire da gennaio, con l’ assegno unico per i figli.

Assegno unico perché assorbirebbe tutti i bonus, detrazioni varie…

Assegno unico perché, per finanziarlo, dovrà assorbire tutte le risorse attualmente ramificate in assegni, prestazioni a sostegno della famiglia, bonus vari e detrazioni per i figli a carico.

Un groviglio che vale una quindicina di miliardi. 

Assegno universale: vale per tutti, senza distinzioni di reddito

Assegno universale perché rivolto a tutti, con qualche modulazione rispetto a numero dei figli e reddito familiare, ma destinato a tutte le famiglie.  Non un sussidio per allentare la morsa della povertà, ma un sostegno per quella che è considerata una ricchezza, i figli appunto.

Un cambio di paradigma epocale, intanto per cominciare a invertire il trend strutturale della denatalità.

Ma anche una formidabile leva per accelerare la riforma fiscale. Urge infatti la necessità di disboscare la jungla delle cosiddette tax expenditures, un contenitore di assegni, agevolazioni, detrazioni e deduzioni infiltrato strutturalmente dall’evasione fiscale).

Legge approvata alla Camera, in discussione al Senato

Il sostegno a tutti i figli fino a 18 anni ha un costo variabile a seconda di come si vuole articolare l’assegno (si parte da 200 euro da modulare in base all’Isee). Ai circa 15 miliardi già sul piatto andrebbero aggiunti almeno altri 5 miliardi.

La legge sull’assegno unico e universale per i figli, approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, è ora in discussione al Senato. Per la Commissione Lavoro della Camera ha inserito il provvedimento tra i più urgenti nella relazione sulle priorità finanziabili con il ricorso al Next generation Ue del Recovery Plan. 

Assegno unico per i figli: di cosa si tratta

Con l’aiuto di un schema riassunto dal quotidiano Avvenire, vediamo indirizzi e condizioni della misura.

– E’ attribuito a tutti i nuclei familiari con figlie e figli a carico.

– Ha un importo minimo per tutti i nuclei familiari con uno o più figlie o figli, cui viene aggiunta una quota ulteriore e variabile determinata per scaglioni dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

– Viene erogato mensilmente o mediante una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito fiscale.

– L’assegno universale è attribuito per ciascun figlia o figlio, fino ai diciotto anni di età (l ministro ha dichiarato oggi che arriva fino al 21° anno di età).

– In caso di figlia o figlio successivo al secondo, l’importo dell’assegno universale è maggiorato del venti per cento.

– L’assegno universale è riconosciuto a decorrere dal settimo mese di gravidanza.

– L’assegno non concorre a formare il reddito complessivo e non rileva per il calcolo del reddito ai fini del riconoscimento delle prestazioni di welfare.

– Nell’erogazione si tiene conto dell’età dei figli a carico.

– L’assegno è incrementato per ciascun figlia o figlio con disabilità. (fonti Ansa, Avvenire)