Assobiotec: "Salvare il settore biotecnologico, necessari tra 50 e 100 mln"

Pubblicato il 26 ottobre 2011 18:35 | Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2011 19:08

ROMA, 26 OTT – Servirebbero 50-100 milioni di euro l'anno da parte dello Stato per evitare che la crisi investa anche il settore biotecnologico italiano, che finora ha retto bene. Lo ha sottolineato il presidente di Assobiotec, l'associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, Alessandro Sidoli, durante la celebrazione dei 25 anni dell'associazione a Roma.

''In Italia il settore ha retto bene alla congiuntura internazionale – ha spiegato Sidoli – aumentando il fatturato e gli investimenti in ricerca. Tutto questo rischia di essere bruciata a causa della totale mancanza, in Italia, delle indispensabili misure di supporto per ricerca e innovazione''.

Fra le misure indicate dall'associazione ci sono il credito di imposta, il riconoscimento dello status di imprese innovative, e una maggiore tutela del prodotto una volta sul mercato: ''questo non vuol dire solo la tutela del brevetto – ha aggiunto il presidente – ma anche evitare manovre che taglino proprio in questo settore, come quella fatta con la richiesta agli ospedali di tagliare la spesa farmaceutica''.

Durante la conferenza stampa di presentazione dei festeggiamenti, Sidoli ha sottolineato le possibilita' del settore: ''nel nostro paese il settore vive diversi handicap rispetto ai concorrenti stranieri – ha concluso – ma anche se in Italia fare questo mestiere e' maledettamente difficile, l'industria biotech e' in grado di sostenere il rilancio competitivo del paese''.