Atlantia, 2013 difficile ma in progresso, 2014 positivo. Alberto Nosari report

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 febbraio 2014 7:00 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2014 16:01
Atlantia, 2013 difficile ma in progresso, 2014 positivo. Alberto Nosari report

Atlantia, 2013 difficile ma in progresso, 2014 positivo. Alberto Nosari report

ROMA – Atlantia, 2013 difficile ma in progresso, 2014 positivo. Alberto Nosari report. C’è Atlantia, holding finanziaria dell’omonimo gruppo di società attive nella gestione in concessione di tratte autostradali, all’esame della Lettera all’Investitore di questa settimana (leggi qui), il report online di Alberto Nosari, bilancio 2013 e prospetti per il 2014.

Atlantia – proiezioni positive sul 2014, merito del supporto estero e nonostante le incertezze su congiuntura e traffico in Italia

Uno scenario che di fatto dovrebbe riproporsi anche per il 2014 poiché gli interventi sull’efficienza dovrebbero bilanciare gli effetti connessi alla possibile ulteriore flessione dei veicoli in transito, mentre la componente estera del business dovrebbe continuare a dare grande soddisfazione seppur in uno scenario apparentemente meno favorevole.

Dalle attività autostradali gestite oltre frontiera dovrebbero infatti giungere circa 500 milioni di Ebitda, di cui quasi 250 dal Brasile ed oltre 200 dal Cile, anche se i progressi potrebbero essere in gran parte assorbiti dalla dinamica delle valute. Più complessa la situazione in Italia, ove la dinamica del traffico dovrebbe migliorare, ma non è ancora dato di sapere quando e come usciremo dalla recessione, mentre la contrazione del traffico incide pure sui ricavi da royalties poiché i gestori degli spazi hanno visto una progressiva riduzione dei loro ricavi e quindi dei loro margini, lasciando intravedere un ridimensionamento delle attese sulle nuove gare con una flessione dell’Ebitda stimabile in circa 20 milioni per l’esercizio in corso.

E se non subentreranno altri fattori ad oggi non ipotizzabili è possibile immaginarsi per l’esercizio in corso investimenti superiori al miliardo, con ricavi tendenti ai cinque miliardi rispetto ai 4,2 del 2013 ed Ebitda in prossimità del tre miliardi; risultati in netta crescita rispetto all’esercizio 2013 anche per effetto del contributo per 12 mesi del Gruppo ADR.