Attilio Befera: “Conti corrente spiati? Ora serve contro evasione, poi non più”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2013 19:11 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2013 19:11
Attilio Befera: "Conti corrente spiati? Ora serve contro evasione, poi non più"

Attilio Befera (Foto Lapresse)

ROMA –  I conti corrente “spiati”? “Sono una misura straordinaria. Spero che presto si torni alla normalità”: parola del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, che ha commentato così l’entrata in vigore dei controlli sui conti correnti, deposito e altri dati sensibili di banche e società finanziarie. 

 

“In Italia abbiamo 120-150 miliardi di evasione“, ha spiegato Befera. “Qualcosa in questa guerra va fatto e così incrociamo le banche dati”. Secondo la stima dell’Agenzia delle Entrate, le imposte non pagate ammontano a 545 miliardi di euro, delle quali è “incassabile una parte residuale. Questi soldi non sono incassi persi, sono incassi che non sarebbero mai avvenuti”. Per questo l’Agenzia delle Entrate “svaluta l’82% dei propri crediti iscritti a ruolo”.

Befera ha ricordato che l’evasione fiscale rappresenta il 21% del Pil, mentre nel resto d’Europa è del 13-14% del Pil. “Se la lotta all’evasione fosse iniziata qualche decina di anni fa non saremmo in questa situazione”, ha sottolineato Befera. “In Italia tutte le categorie evadono: dall’artigiano alle grandi banche”. Il direttore dell’Agenzia ha parlato di “un sollievo” in merito alla decisione di sospendere i pignoramenti sulla prima casa da parte di Equitalia. La misura è stata inserita nel ‘decreto del Fare’, e la norma per Befera “è importante in questo momento di crisi”.

Sul ruolo di Equitalia Befera ha ammesso: “Alcuni hanno sicuramente sbagliato, esagerato, ma in linea di massima ha sempre cercato di operare in maniera corretta con tutti. Abbiamo 15 milioni di cartelle all”anno e  non è facile operare sempre con la massima attenzione, un numero limitato di errori, anche pesanti, ci può stare”.