Vivi in una regione indebitata? Rischi di pagare più Irpef già dal 2013

Pubblicato il 26 luglio 2012 16:50 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2012 17:42

soldiROMA – Rischio aumento dell’Irpef all’1,1% già nel 2013 per Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia: ovvero le otto regioni che hanno un buco nella sanità. Un emendamento del Pdl alla spending review depositato alla Commissione Bilancio del Senato, infatti, prevede che queste regioni potranno anticipare dal 2014 al 2013 la maggiorazione dell’aliquota addizionale regionale Irpef, dallo 0,5% all’1,1%.

”Le regioni sottoposte al piano di stabilizzazione finanziaria” potranno ”disporre con propria legge l’anticipo all’anno 2013 della maggiorazione dell’aliquota dell’addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche”, in base al decreto legislativo di maggio 2011 che prevedeva l’aumento dell’addizionale a 1,1 punti percentuali ma dal 2014. E’ quanto si legge nell’emendamento firmato da Cinzia Bonfrisco, Paolo Tancredi, Simona Vicari e Giuseppe Esposito del Pdl, approvato dalla Commissione Bilancio del Senato.

L’emendamento si va a sommare a quello presentato dai relatori Gilberto Pichetto Fratin (Pdl) e Paolo Giaretta (Pd) alla Commissione Bilancio del Senato, che prevede di stanziare ottocento milioni per i Comuni italiani, gli stessi che protestano contro la spending review e che lanciano l’allarme “stipendi a rischio”.

I soldi arriveranno attraverso le Regioni che avranno il compito di cederli ai Comuni ”ricadenti nel proprio territorio”. Le risorse pari a 800 milioni sono destinate ”alle regioni a statuto ordinario, alla regione Siciliana e alla Sardegna”.