Super bollo-redditometro: auto di lusso, ti mollo. E l’export si impenna

Pubblicato il 2 Aprile 2012 11:23 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2012 11:23

ROMA – Pochissimi ancora comprano auto di lusso e chi già ce le aveva le riconsegna al concessionario: effetto del super-bollo e del nuovo redditometro. Chi la fa da padrone quindi sono gli investitori stranieri, soprattutto di Francia, Germania e dell’Est Europa che possono comprarsi auto di grande cilindrata italiane usate a prezzi quasi stracciati. Perché ovviamente le auto di lusso stanno perdendo valore, non avendo acquirenti qui da noi e rimanendo “parcheggiate” nei concessionari per molti mesi.  Il trend quindi è questo: in Italia le vendite sono ai minimi storici, ma cresce a vista d’occhio l’export a prezzi stracciati.

Crollo di vendite in Italia. Secondo i dati Federauto aggiornati al 26 marzo scorso Maserati ha venduto sette modelli nel mese. Un anno fa erano 31 (-77,42%). Ferrari, invece, ha venduto 32 macchine, in confronto alle 52 del 2011 (-38,46%). La tendenza a disfarsi delle auto di lusso, invece, è testimoniata dai numeri diffusi da Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri), dai quali emerge che lo stock di auto usate con potenza maggiore dei 185 kW (quelle soggette al “super bollo”) è passato da 25 mila nel dicembre 2010 a 36 mila del gennaio 2012. A fronte di ciò, il valore dell’usato di lusso è sceso da 23 mila euro di fine 2010 a 17.700 euro del gennaio scorso.

Boom di export. Le esportazioni delle vetture potenti usate, invece, sempre secondo i numeri Unrae elaborati sui dati Aci, hanno toccato una quota, sulle esportazioni totali, vicina al 10%.