Autorità Usa: “Ritirate 2,7 milioni di Chrysler”. Marchionne si rifiuta

Pubblicato il 4 Giugno 2013 23:54 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2013 23:54
Autorità Usa: "Ritirate 2,7 milioni di Chrysler". Marchionne si rifiuta

Sergio Marchionne (Foto Lapresse)

NEW YORK  – “Possibili problemi nelle Grand Cherokee e nelle Liberty” per la Nhtsa (National Highway Traffic Safety Administration), l’agenzia Usa per la sicurezza nelle strade, “vanno richiamati 2,7 milioni di Jeep”. Ma la Chrysler dice no. “Conclusioni basate su analisi incomplete”, ribatte il presidente e amministratore delegato Sergio Marchionne. 

La società automobilistica ha dichiarato di aver ricevuto una richiesta dalla Nhtsa per il richiamo delle Jeep Grand Cherokee prodotte dal 1993 al 2004 e le Jeep Liberty dal 2002 al 2007, tutte realizzate prima dell’ingresso del gruppo Fiat.

“La compagnia, si legge in una lettera di risposta di Chrysler, non condivide le conclusioni della Nhtsa e non intende richiamare i veicoli citati nell’inchiesta. I veicolo in oggetto sono sicuri e privi di difetti”.

Secondo la Nhtsa, che ha svolto un’indagine sulle vetture, l’aver posizionato il serbatoio di carburante dietro l’asse posteriore dei suv potrebbe causare rischi per la sicurezza. L’agenzia ha sottolineato che le valutazioni fatte sono “provvisorie”.

Ma Marchionne ha detto che si rifiuta di richiamare le auto perché le conclusioni della Nhtsa “sono basate su analisi incomplete. Tutti noi restiamo impegnati a continuare a collaborare con la Nhtsa fornendo informazioni che confermano la sicurezza di questi veicoli”.

Marchionne ha poi sottolineato che le raccomandazioni dell’agenzia “non costituiscono una verdetto o una decisione finale”, che i veicoli abbiano un difetto relativo alla sicurezza.