Autostrade più care e benzina alle stelle. I “regali” dell’anno nuovo

Pubblicato il 2 Gennaio 2012 10:36 | Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio 2012 10:38

ROMA – Anche quest’anno il 2012 parte all’insegna del rincaro dei pedaggi autostradali. L’Aiscat, l’associazione che riunisce le concessionarie autostradali ha annunciato che scattano gli adeguamenti tariffari (che inglobano l’inflazione e gli investimenti fatti e previsti) comportando un aumento medio del 3,1%. Rincari in certi casi anche a due cifre, fino a picchi di oltre 14% (+14,17% per il Raccordo autostradale della Valle d’Aosta; +12,93% per le Autovie Venete e +11,75% per le Autostrade Valdostane). Sulla rete di Autostrade per l’Italia, che si estende su oltre 3 mila chilometri, l’aumento è del 3,51%.

Ecco i rincari tratta per tratta:

Autostrade meridionali: +0,31%

Autostrade del Brennero: +1,22%

Torino-Savona: +1,47%

Milano Serravalle: +1,85%

Tangenziale di Napoli: +3,49%

Autostrade per l’Italia: +3,51%

Sitaf: barriera di Bruere +4,15%, barriera di Salbertrand +5,12%, barriere di Avigliana +5,62%

Società autostrada tirrenica: +4,82%

Autostrada dei Fiori: +5,22%

Autostrade centro Padane: +5,62%

Società autostradale Ligure Toscana: +5,68%

Autostrada Torino-Ivrea: +6.66%

Satap: Torino-Novara Est +6,32%, Novara Est-Milano +6,8%

Strada dei Parchi +8,06%

Brescia-Padova +7,45%

Autocamionale della Cisa +8,17%

Satap, tronco A21 +9,7%

Società autostrade valdostane: +11,75%

Autovie Venete: +12,93%

Raccordo autostradale della Valle d’Aosta: +14,17%

Incrementi cospicui che andranno a sommarsi agli effetti del caro-benzina. I carburanti infatti arriveranno alle stelle e saranno il frutto delle addizionali previste già da cinque Regioni. Secondo il monitoraggio di Quotidiano energia all’Ip si tocca infatti la cifra di 1,738 euro, ma al Sud e al Centro, dove è più forte l’effetto addizionali, si arriva quasi 1,8 euro al litro.Dal primo gennaio la Toscana ha aumentato l’imposizione fiscale sulla benzina di 5 centesimi (6,1 cent Iva inclusa), il Lazio di 2,6 cent, la Liguria di 2,5 cent, le Marche di 5 cent, l`Umbria di 4 cent.

L’impatto sui prezzi praticati sul territorio – rileva Quotidiano Energia – è stato deflagrante.

A livello Paese, il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalità servito) va oggi da 1,729 euro/litro degli impianti Shell all`1,738 di quelli IP (no-logo in salita a 1,640). Per il diesel si passa dall`1,699 euro/litro di Eni all’1,702 di Tamoil (no-logo a 1,599). Il Gpl è tra gli 0,744 euro/litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil (no-logo a 0,726).