Aziende italiane in Turchia: su Twitter si diffonde la lista ma non è corretta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Ottobre 2019 16:08 | Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2019 16:08

ROMA – Fare disinformazione online è semplicissimo. Basta diffondere una notizia credibile e aspettare che tutti copino. È quello che sta succedendo in queste ore su Twitter.

Complice la caldissima e terribile situazione in Siria e l’intervento della Turchia contro il popolo Curdo, sono tanti che chiedono di smettere di appoggiare anche economicamente il Paese di Erdogan.

Nulla di sbagliato, anzi, ma non sempre le modalità sono quelle corrette.

A cadere nel mirino della disinformazione sono in tanti, che retwittano o copincollano questo messaggio:

lista-aziende-turchia

La fonte citata, è un blog di informazioni per chi visita Istanbul: https://vivistanbul.com/

D’obbligo fare un fact checking.

Ed è proprio quello che abbiamo fatto, arrivando alla conclusione che quanto si diffonde a macchia d’olio in realtà non è esatto.

Infatti, ad esempio, Enel non è un’azienda italiana presente in Turchia. L’equivoco nascerebbe da una notizia datata 2015, quando l’azienda partecipò a una gara pubblica turca.

Enel nel mondo: la mappa con la presenza globale dell'azienda italiana

Anche Electrolux, tra le aziende citate, pare non produrre in Turchia ma operare solo a livello commerciale.

Una utente di Facebook riporta infatti: “Electrolux Dayanikli TuketimMallari San non è un’azienda con compartecipazione turca, è una società commerciale appartenente al gruppo Electrolux (con sede a Istanbul) che ha lo scopo di commercializzare i prodotti Electrolux in Turchia e non viceversa”.

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