Banca d’Italia: “Anche i 100mila in banca quasi al riparo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Ottobre 2015 12:28 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2015 12:28
Banca d'Italia: "Anche i 100mila in banca quasi al riparo"

Banca d’Italia: “Anche i 100mila in banca quasi al riparo”

ROMA – Dal 1 gennaio 2016, nel caso in cui una banca stia per fallire, leggi e regolamenti europei impongono che al salvataggio dell’istituto  (tecnicamente bail-in) debbano concorrere, nell’ordine, gli azionisti, gli obbligazionisti ed infine (ed è questa la novità che ha destato maggiori preoccupazioni)  anche i titolari di conto corrente superiore a 100mila euro.

Bisogna seriamente preoccuparsi? No, ha detto chiaramente oggi il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco: perché l’eventualità è remota, perché l’esperienza insegna che non si arriva a tanto.

Quindi, anche con le nuove norme Ue sul bail- in, le possibilità di perdite per i depositanti sopra i 100mila (sotto c’è la garanzia)” sono basse”, dice Ignazio Visco secondo cui “negli anni scorsi abbiamo gestito le crisi senza perdite per i depositanti e danni all’erario”, obiettivi che “continueranno a orientare l’azione della Banca d’Italia”.

Il bail-in, ovvero le perdite a carico degli obbligazionisti non protetti e i depositanti sopra i 100mila euro delle banche introdotto dalle norme Ue, “sarà l’eccezione estrema, non certamente la regola”, conferma anche il presidente Abi Antonio Patuelli ricordando come “in Italia è sempre vigente” la tutela dell’art.47 della Costituzione che “non è superata dalla possibilità del bail-in”.