Banca d’Italia: “Nel 2012 giù mutui e propensione al risparmio delle famiglie”

Pubblicato il 31 Maggio 2012 18:07 | Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2012 21:07

ROMA, 31 MAG – Diminuiscono i mutui e cala la propensione al risparmio delle famiglie italiane nel 2011. E' quanto emerge dalla Relazione Annuale della Banca d'Italia che rileva anche come gli italiani nei loro investimenti abbiano come sempre prediletto i titoli pubblici fuggendo invece dai fondi comuni e dal mercato azionario.

La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici e produttrici ha continuato a ridursi lo scorso anno, scrive Bankitalia, attestandosi al 12%. Gli acquisti di attivita' finanziarie, al netto delle vendite, sono stati pari a 41 miliardi di euro, in calo rispetto al 2010.

Gli investimenti sono diretti in larga parte verso i titoli pubblici, in particolare quelli a medio e lungo termine (47 miliardi), resi appetibili dagli elevati rendimenti offerti, soprattutto nella seconda parte dell'anno; alla fine del 2011 l'incidenza dei titoli pubblici sulla ricchezza finanziaria e' salita a quasi il 6%, una quota comunque contenuta nel confronto storico (era il 14%, in media, nella seconda meta' degli anni '90). E' invece diminuita la percentuale di ricchezza finanziaria investita in azioni e altre partecipazioni (dal 23 al 20%) per effetto della caduta delle quotazioni; anche il volume degli acquisti netti e' stato molto contenuto. La riduzione si e' concentrata soprattutto sui titoli italiani. I risparmiatori hanno inoltre proseguito la tendenza ad abbandonare i fondi comuni, con le vendite che hanno superato gli acquisti per 23 miliardi.

Quanto ai mutui, Bankitalia rileva che nel 2011 le erogazioni di nuovi prestiti per l'acquisto di abitazioni sono state pari a 49 miliardi, il 12% in meno rispetto al 2010, con un calo piu' accentuato nella seconda meta' dell'anno. Sulla riduzione, conclude Bankitalia, non sembra aver inciso la dinamica dei prezzi delle abitazioni, rimasti stabili per tutto il 2011.