Banca d’Italia: se abbocchi alla email truffa è colpa tua non della banca

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 settembre 2014 16:55 | Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2014 16:55
Banca d'Italia: se abbocchi alla email truffa è colpa tua non della banca

La sede della Banca d’Italia a Roma

ROMA – Rispondi a una delle tante email truffa che girano in rete, quelle che usano a tradimento il logo di una banca e chiedono dati personali o altro? La colpa è tua, non della banca. Questa è una delle oltre 6.300 decisioni che appaiono nella relazione 2013 dell’Arbitro Bancario e Finanziario, l’organo autonomo istituito dalla Banca d’Italia.

La colpa grave del cliente, spiega l’Abf, può essere esclusa solo nelle ipotesi più complesse, caratterizzate da “una sofisticata intrusione nel sito dell’intermediario nel momento in cui l’utente vi accede per compiere un’operazione”, ma non in quelle più elementari, che si concretano in una semplice mail, non collegata all’utilizzo del sito dell’intermediario, avente a oggetto la richiesta all’utilizzatore di fornire le proprie credenziali.

In questo caso “la condotta dell’utente appare difficilmente scusabile, essendo tale forma di phishing fenomeno ormai del tutto noto, tanto che qualunque utente dotato di normale avvedutezza e prudenza è in grado di non farsi trarre in inganno”.