Banca d’Italia, avviso ai naviganti: la riforma Fornero protegge i titoli di Stato, caposaldo fiducia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 maggio 2018 14:31 | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2018 14:32
Banca d'Italia, avviso ai naviganti: riforma Fornero caposaldo fiducia mercati e scudo sul debito

Banca d’Italia, avviso ai naviganti: riforma Fornero caposaldo fiducia mercati e scudo sul debito

ROMA – Le riforme delle pensioni compresa quella Fornero rappresentano “uno dei punti di forza della finanza pubblica italiana”. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz – Apps on Google Play] Lo dice a chiare lettere alla politica italiana la Banca d’Italia durante l’audizione del suo vice direttore generale Luigi Federico Signorini di fronte alle commissioni speciali riunite alla Camera dei deputati per discutere dei dati di economia e finanza presentati dal governo nel Def.

L’audizione è servita a lanciare un monito e un avviso. Banca d’Italia ricorda che la sostenibilità del debito pubblico italiano “poggia in larga misura sulle riforme pensionistiche introdotte nell’arco degli ultimi decenni, che assicurano una dinamica degli esborsi in complesso gestibile nonostante l’invecchiamento della popolazione”.

Poi l’avvertimento, segnatamente a chi minaccia di stravolgere se non cancellare questo punto di forza introdotto dalla riforma Fornero: “E’ opportuno non indebolirlo, anche alla luce del fatto che le proiezioni più aggiornate sono oggi meno favorevoli delle precedenti”.

Cioè, la bonaccia sui titoli di Stato, merito esclusivo degli acquisti della Bce, non è detto non si trasformi rapidamente in tempesta, specie se qualcuno medita di mettere a rischio la fiducia dei mercati minandone i capisaldi: “Le fluttuazioni nella fiducia degli investitori possono tradursi in sensibili variazioni dei costi di finanziamento […] i paesi molto indebitati  (come l’Italia, Ndr) sono comunque esposti al rischio di crisi di liquidità”.

Riguardo al rialzo dell’Iva, Signorini ha avvertito che “se si vuole evitare, o contenere, l’aumento dell’Iva e si è ugualmente determinati a imboccare la strada di una riduzione del debito visibile e significativa, bisognerà ricercare fonti alternative di aumento di entrata o riduzione di spesa”, escludendo quindi che la sterilizzazione delle clausole possa avvenire in deficit.