Banca d’Italia: “Salari perdono 500 € nel 2013, potere d’acquisto in calo”

Pubblicato il 9 Giugno 2013 10:17 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2013 10:17
Banca d'Italia: "Salari perdono 500 € nel 2013, potere d'acquisto in calo"

Banca d’Italia: “Salari perdono 500 € nel 2013, potere d’acquisto in calo”

ROMA – I salari reali hanno perso 500 euro da 2012 al 2013. Una diminuzione dell’1,9% in media per i lavoratori dipendenti che implica un calo del potere d’acquisto delle famiglie. Lo stipendio annuo medio va così da 25.130 euro del 2012 a 24.644 euro nel 2013. La relazione annuale della Banca d’Italia tira le somme ed il calo più forte dei salari arriva per i dipendenti di Pubblica amministrazione, con ben 1200 euro in meno.

Per il credito si passa da 42.551 euro di retribuzione lorda reale per unità di lavoro dipendente a 41.336 anche a causa del turn over e dell’uscita verso la pensione di lavoratori con retribuzioni alte sostituiti da giovani con salari molto più contenuti. Nella pubblica amministrazione è invece in atto il blocco del turn over (si può assumere al massimo il 20% delle persone che escono sia in termini di lavoratori che di spesa) oltre a quello dei rinnovi dei contratti (e quindi del recupero dell’inflazione) fino al 2014.

Tra il 2009 e il 2012 le retribuzioni reali dei dipendenti pubblici hanno perso in media quasi 2.000 euro (da 32.654 a 30.765). Hanno perso quota le retribuzioni reali in tutti i comparti ma nell’industria in senso stretto il calo è stato più contenuto con appena 240 euro persi in media (da 28.619 a 26.379 con quasi l’1% in meno) mentre in agricoltura si sono persi oltre 400 euro (da 14.402 a 13.984) e nei servizi oltre 600 (ma nel comparto sono considerati anche i salari dei dipendenti pubblici).

Le retribuzioni reali scendono in media per unità anche nella sanità e assistenza sociale (da 28.141 a 27.138), nel commercio (da 23.358 a 23.014) e nei servizi di alloggio e ristorazione (da 19.942 a 19.525). Fanalino di coda per le retribuzioni sono sempre le attività di famiglie e convivenze (nel quale sono i servizi domestici) passati a 13.320 euro a 13.086.