Banca Ubs taglia 10mila posti di lavoro. A Londra i licenziati “a loro insaputa”

Pubblicato il 30 Ottobre 2012 18:34 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2012 18:35
Sede Ubs (foto Ansa)

ROMA – Quasi 10mila posti di lavoro in meno, da oggi al 2015. Una terapia durissima, quella annunciata da Ubs, prima banca svizzera. Una terapia che è la parte fondamentale del piano di ristrutturazione della divisione banca d’affari, in difficoltà  ormai croniche.

Per salvare il salvabile, l’istituto di Zurigo, che punta anche ad abbandonare alcune attività ritenute troppo rischiose, prevede di risparmiare 5,4 miliardi franchi svizzeri in tre anni. Ma non mancano elementi che rendono il piano di Ubs in qualche modo surreale: perché a Londra alcuni dipendenti sono stati licenziati, si direbbe in Italia, a loro insaputa. 

Il tutto è successo martedì mattina, quando i dipendenti si sono normalmente presentati al lavoro presso gli uffici di Finsbury Avenue del colosso svizzero. Solo che in banca gli ex dipendenti non sono potuti entrare: badge disattivati e nessun’altra comunicazione. Solo a quel punto sono stati ricevuti dal direttore che gli avrebbe comunicato la loro collocazione in “aspettativa speciale”.  Non pochi hanno affidato la loro rabbia e incredulità a Twitter. ”Interi uffici sono saltati e c’è gente che aspetta fuori senza avere accesso al palazzo”, rivela un tweet ripreso dal Financial Times.

Il piano era comunque nell’aria. Il Financial Times aveva parlato di “maxi-tagli” già 4 giorni fa. E proprio la sede di Londra, dove lavorano 6500 persone, sembra una di quelle destinate alla “sforbiciata” più dolorosa.