Banche in crisi: governo restituisce conti congelati. Con gli interessi di quando si guadagnava

di Lucio Fero
Pubblicato il 1 ottobre 2018 8:51 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2018 8:51
Banche italiane in crisi: governo restituisce conti congelati. Con gli interessi di quando si guadagnava

Banche in crisi: governo restituisce conti congelati. Con gli interessi di quando si guadagnava (foto d’archivio Ansa)

ROMA- Banche in crisi, chiuse, semi chiuse, fallite, semi fallite. Ce n’è purtroppo diverse. E chi aveva conti correnti, depositi, investimenti in queste banche si è visto azzerare valore azioni, tagliare valore obbligazioni, bloccare talvolta conti correnti. Le banche, queste banche, hanno trascinato in crisi i loro clienti.

Le banche sono andate in crisi per motivi diversi e diversi tra loro. ma questo non frega niente a nessuno. Crisi perché qualcuno ha rubato o sbagliato investimenti? E’ la stessa cosa. Crisi perché prestavano agli amici di territorio e venivano gestite da amici per gli amici? Crisi perché regalavano prestiti? Non importa, che differenza fa? Nessuna differenza per il senso comune e quindi per il governo.

La “Manovra del Popolo” dichiara tutti i clienti trascinati in crisi dalle banche in crisi, tutti e indifferentemente “truffati dalle banche”. Tutti, in quanto truffati dalle banche, la “Manovra del Popolo” li rimborsa integralmente. Integralmente nel senso più ampio del termine.

Ai truffati dalle banche la “Manovra del Popolo” assegna 1,5 miliardi di euro. Presto, assicurano, comincerà la distribuzione, restituzione, scongelamento dei conti. Quel che avevano di patrimonio i truffati dalle banche la “Manovra del Popolo” ridarà loro. Tutto. Tutto quello che c’era in patrimonio.

Tra quel che c’era in patrimonio c’erano anche gli interessi e le cedole incassati dai truffati quando ci si guadagnava con investimenti ad alto rischio e a corrispondente alto rendimento. Non pochi dei truffati dalle banche per un tempo più o meno lungo ci hanno guadagnato. Incassavano infatti su investimenti a rischio più di quanto di interessi e cedole percepivano altri milioni di italiani che non rischiavano in altre banche. Banche che pagavano di meno e che anche per questo non sono andate in crisi.

Ecco, la “Manovra del Popolo” abolisce per alcuni italiani il rischio di investimento. Non solo restituisce il patrimonio investito e andato in fumo, non chiede neanche la restituzione degli interessi incassati fuori mercato e giocando sul rischio. Elementare principio di equità vorrebbe che la collettività soccorra chi ha perso patrimonio, non che collettività si accolli anche la quota guadagni incassata.

Il rimborso integrale, patrimonio investito più interessi incassati, è ingiusto, per nulla equo. Ma c’è popolo e popolo e c’è un pezzetto di popolo che, diciamo così, è stato più svelto e più pronto. Se uno ha investito in titoli e azioni di banche non fallite, allora può starci pure che ci rimetta o ci guadagni. Dipende. Se invece uno ha investito in banche e azioni e obbligazioni di banche fallite, allora per legge non ci rimette mai e l’eventuale guadagno se lo tiene. La differenza è che popolo sei.