Banche, 15mila posti a rischio. Da Unicredit a Mps, elenco di tutti gli esuberi

Pubblicato il 13 luglio 2012 10:45 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2012 10:45

bancari posti a rischioROMA – Anche il mito del posto fisso in banca è tramontato: tra mancate uscite della riforma pensionistica e nuovi esuberi si stima che potrebbero essere coinvolti 15 mila dipendenti. I sindacati osservano che per effetto della riforma Fornero sono 10 mila coloro che dovevano uscire e non escono più: numero che va sommato agli esuberi annunciati in questi giorni, 5/6 mila addetti. Il nodo da sciogliere resta la definizione dei decreti governativi della riforma del Fondo di solidarietà già sottoscritti un  anno fa tra banche e sindacati: percorsi di solidarietà, appunto, patto generazionale per consentire i risparmi alle aziende senza procedere alle espulsioni. D’altra parte, il settore del credito, schiacciato dalla crisi, con la raccolta in calo così come i prestiti a famiglie e imprese, deve ristrutturare: per i dipendenti significa quindi stipendi più bassi, trasferimenti a sedi lontane e soprattutto tagli al personale. E un numero crescente di nuovi esodati

Con l’aiuto del Sole 24 Ore vediamo una mappa dei vari piani di ristrutturazione e relativi tagli annunciati. Il piano di Intesa SanPaolo prevede una riduzione del costo del lavoro dell’ordine di 250 milioni di euro: verranno utilizzati tutti gli strumenti legislativi a disposizione, per cui è difficile quantificare la cifra esatta degli esuberi. Si sa, però, che verranno chiuse 1000 filiali rispetto alle 5600 adesso attive. Monte dei Paschi di Siena ha annunciato un piano che prevede la chiusura di 400 filiali e la sostanziale disdetta del contratto integrativo: saranno tagliati 4600 addetti. Nel gruppo Unicredit sono 1800 i lavoratori in uscita bloccati dalla riforma Fornero: per razionalizzare ci si affida a un piano di “insourcing”, cioè la banca riporta in casa le attività prima affidate a un fornitore esterno.

Nel gruppo Ubi, le indiscrezioni raccontano di un piano industriale che prevede il taglio del 10% del personale. Gli esuberi previsti dalla Banca Popolare di Milano sono 7/800, si aspetta il 24 luglio per l’ufficializzazione del progetto. Alla Popolare di Bari gli esuberi sono 250 su 2mila dipendenti ma si sta già trattando su riduzione del salario e contratti di solidarietà. Il Credito Valtellinese taglierà il 5% del costo del lavoro, via andranno 150 addetti su 4.400. Banca Etruria conta 200 esuberi, Veneto Banca 246, Ing Bank 26, BBVA 60, Deutsche Bank 30.

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