Banche, l’ultima promessa: tra 30 giorni mutui più facili e meno cari

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2013 14:47 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2013 14:52

bancaROMA – L’ultima promessa delle banche: tra un mese mutui più facili e anche meno cari. Gli istituti si preparano a ridurre gli spread sui mutui in Italia e più di qualcuno dovrebbe ridurre tra i 10 e i 20 punti base di margine applicato sui prestiti ipotecari. Il tutto entro i prossimi 30 giorni. Scrive Vito Lops sul Sole 24 Ore:

Attualmente lo spread più basso è offerto da Deutsche Bank (2,75%) con a ruota Bnl Bnp Paribas e Credit Agricole (2,8%). Non a caso si tratta di tre banche straniere che possono beneficiare di un mercato interbancario in questo momento più favorevole in Germania e Francia (vedasi articolo mercato mutui colonia della banche del Nord Europa). Ma nei prossimi 30 giorni altri istituti hanno in programma di rivedere al ribasso lo spread. Per poi assistere entro fine anno a nuove offerte e promozioni che potrebbero portare gli spread più competitivi verso il 2,5%.

Spiega Stefano Rossini, amministratore delegato di Mutuisupermarket.it:

«Per il 2014 le principali banche operanti in Italia vedono un aumento delle erogazioni del 10-20% rispetto al 2013. Questo vuol dire che c’è più apertura adesso a spingere il mercato con offerte migliori. Ma se le intenzioni lato offerta sono buone bisognerà che alcuni fattori esogeni giochino a vantaggio del nuovo quadro che si sta prefigurando. Le tre più grandi incognite sono la tenuta politica del governo, un risveglio della domanda e le tempistiche sullo sblocco definitivo del programma di acquisti di mutui cartolarizzati per due miliardi di euro dalla Casssa depositi e prestiti».

E poi c’è la questione della Cassa depositi e prestiti che, secondo quanto previsto dall’ultima manovra del governo (la stessa che ha abolito l’Imu sulla prima casa e ha introdotto la ServiceTax), potrà acquistare fino a due miliardi di mutui cartolarizzati (difatti li metterà a disposizione 2 miliardi di euro alle banche che dovranno destinarli alle famiglie per mutui agevolati per l’acquisto o la ristrutturazione della casa). Una manovra pensata proprio per rilanciare il mercato immobiliare e dei mutui (che rappresenta circa il 40% delle compravendite di case). Insomma, gli istituti aspettano adesso che si passi dal dire al fare e che l’operazione della Cdp prende corpo a breve, senza intoppi.