Banche, nuove regole per il conto corrente e le operazioni online

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 maggio 2019 11:51 | Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2019 11:51
Banche, nuove regole per il conto corrente e le operazioni online

Banche, nuove regole per il conto corrente e le operazioni online

MILANO – Banche, via con le nuove regole per la sicurezza online. Entra nel vivo la Direttiva europea sui servizi di pagamento, nota come Psd (Payment services directive), per i pagamenti elettronici. 

Sono molti i correntisti che in questi giorni stanno ricevendo lettere di comunicazione da parte della propria banca per un adeguamento dei sistemi di autenticazione, con conseguenze, in alcuni casi, anche sui costi. 

Intesa SanPaolo rottamerà oltre quattro milioni di chiavette dispositive O-Key, che oggi sono incompatibili con i nuovi standard che prevedono un legame tra la singola operazione e il codice autorizzativo, spiega Il Sole 24 Ore. Stesso discorso per UniCredit, che ha già mandato in pensione le sue Password Card. 

Al posto di key e dispositivi simili oggi la sicurezza passa per lo smartphone, con le Otp (One time password) e la strong authentication. Chi ha il vecchio telefonino, invece, può servirsi dei codici via sms, con un canone annuo di 10 euro più il costo del messaggino in base all’operatore telefonico. Questo per quanto riguarda Intesa SanPaolo.

UniCredit ha lanciato lo scorso 24 aprile una nuova modalità di accesso e di validazione online in Banca Multicanale tramite UniCredit Pass e Mobile Token, strumenti che generano password usa e getta. Nei prossimi mesi verrà anche presentato un nuovo processo per validare le operazioni via internet attraverso notifiche inviate alla nuova App Mobile Banking per Smartphone. Per i pagamenti e-commerce, invece, l’autenticazione avverrà confermando una notifica sullo smartphone o tramite la sms Otp.

La Direttiva contiene anche le norme tecniche per la Strong Customer Authentication (Sca), la “autenticazione forte dei clienti” individuate dalla Eba (l’Autorità bancaria europea) e ha introdotto novità che modificano i pagamenti e la fornitura di servizi per gli utenti che dovranno essere più attenti nel concedere le autorizzazioni alle varie app di servizi.  

Questo perché, sottolinea Il Sole 24 Ore, sul mercato si stanno affacciando soggetti che opereranno nell’aggregazione dei Big data sui conti dei clienti bancari per offrire loro soluzioni o servizi di tesoreria.

Dal 14 settembre le banche non potranno più opporsi alla trasmissione di dati sui conti deli clienti richiesti da terze parti dietro esplicito consenso dei clienti. E qui sarà fondamentale l’attenzione dei clienti stessi nel rilasciare i consensi. (Fonti: Il Sole 24 Ore, Abi)