Banche: Unipol, utile primo trimestre +136%. Mediobanca, utile 9 mesi +18%

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Maggio 2015 8:34 | Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2015 8:34
Banche: Unipol, utile primo trimestre +136%. Mediobanca, utile 9 mesi +18%

Banche: Unipol, utile primo trimestre +136%. Mediobanca, utile 9 mesi +18%

MILANO – Il gruppo Unipol ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto consolidato di 312 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2014 (+135,9%). La raccolta assicurativa, si legge in una nota, è scesa dello 0,8% a 4.522 milioni di euro.

Il balzo dell’utile, spiega Unipol, “è determinato dall’ottimo andamento della componente finanziaria grazie alla concentrazione, in questi primi mesi, della gran parte delle plusvalenze su realizzi di titoli attese per l’intero esercizio”. La flessione dei premi (pari al 5% senza un riallineamento del perimetro di gruppo alla cessione del ramo d’azienda ad Allianz) deriva dal calo nel ramo danni (-5,5% a 1.972 milioni) solo parzialmente compensato dalla crescita nel ramo vita (+3,1% a 2.550 milioni).

Il risultato ante imposte del comparto assicurativo è pari a 507 milioni (contro i 301 milioni nel primo trimestre 2014), con un contributo di 368 milioni del ramo danni (dai 249 milioni di un anno fa) e dai 139 milioni del ramo vita (52 milioni nel 2014). Peggiora il combined ratio (cioè il peso di sinistri e spese rispetto ai premi incassati), salito da 92,3% al 95,3%, anche a causa degli “ingenti danni” provocati dal maltempo che a marzo ha colpito la Toscana. Unipol Banca ha chiuso il trimestre con un utile di 3 milioni, in calo dai 4 del 2014, mentre nel settore immobiliare, in perdita per 2 milioni, l’attività “si è concentrata sulle attività propedeutiche alla ristrutturazione di alcuni immobili in portafoglio”. Il passivo delle attività diversificate (alberghiere, sanitarie e agricole) scende da 64 a 34 milioni. Il margine di solvibilità si mantiene al 165% del minimo regolamentare, in linea con il valore di fine 2014. La riserva a patrimonio netto di titoli disponibili per la vendita (Afs) sale da 1,23 a 1,55 miliardi.

Mediobanca ha registrato nei nove mesi un utile netto in crescita del 18% a 466 milioni, con ricavi in aumento del 19% a 1.516 milioni, grazie alla sostenuta ripresa delle attività bancarie, spiega l’istituto in una nota. L’ultimo trimestre, segnala, ha visto il miglior risultato netto degli ultimi 5 anni, a 205 milioni (90,6 milioni un anno fa).

Nel trimestre Mediobanca segna nel dettaglio utili da cessione di partecipazioni per 102 milioni, 78 dei quali relativi a Telco. Le plusvalenze sulla cessione di azioni quotate sono pari a 23,3 milioni.    Tornando alle componenti bancarie nei nove mesi, il margine di interesse cresce del 4%, gli impieghi del 6% a 32,3 miliardi, le commissioni del 31%, grazie alla ripresa delle attività di investment banking. I proventi da tesoreria sono pari a 181 milioni. Mentre il contributo di Assicurazioni Generali scende da 174 a 134 milioni.    I coefficienti patrimoniali principali vedono il cet1 phased-in all’11,6% (11,08% a giugno), mentre quello fully phased va al 12,72% (12,50% a giugno). Segnala tra l’altro l’istituto che il rimborso del prestito Ltro della Bce (5,5 miliardi) è stato bilanciato dal finanziamento T-Ltro (5,1 miliardi).

Quanto ai risultati divisionali, nell’ultimo trimestre il wholesale banking è in forte ripresa, per volumi (+8%) e ricavi (+79%), con un utile netto di 157 milioni (perdita di 21 milioni lo scorso anno). Nei nove mesi l’utile è di 157,5 milioni, contro la perdita di 20,7 milioni lo scorso anno, con ricavi in crescita del 79%.

Il private banking vede masse gestite in aumento a 16,7 miliardi, e segna un utile in calo a 27,1 milioni (da 38,7 milioni, per le minori componenti positive non ricorrenti.    Nel credito al consumo Compas vede ricavi in crescita dell’8,9% e un utile in calo a 61,7 milioni (da 75,8 milioni)    Nel retail la raccolta indiretta va a 2,6 miliardi. CheBanca! prosegue nel “processo di trasformazione da puro deposit-gatherer incentrato sul conto-deposito a ‘prima banca’ multicanale specializzata nella gestione dei risparmi”, segnala la società. Nel trimestre segna un pareggio operativo con un aumento del 16% dei ricavi con commissioni raddoppiate. Dimezza poi la perdita netta nei nove mesi a 8,9 milioni (da 18,6 milioni).