Bankitalia timbra conti Renzi. “Ma può andar peggio e non è detto che Ue approvi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 ottobre 2014 16:30 | Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2014 16:33
Bankitalia timbra conti Renzi. "Ma può andar peggio e non è detto che Ue approvi"

Luigi Federico Signorini

ROMA – La Banca d’Italia vidima, come ogni controllore che si rispetti, i conti del Governo di Matteo Renzi. Lo da definendo “nel complesso condivisibili” le stime del Documento di Economia e Finanza dell’esecutivo. Ma lo fa dicendo che le cose, in realtà, possono andare peggio, persino peggio, di come governo prevede. Non solo. Banca d’Italia approva ma allo stesso tempo mette le mani avanti e spiega: non è detto che Unione Europea faccia altrettanto.

Secondo il vice direttore dell’Isitituto Luigi Federico Signorini, infatti, le previsioni del governo

“pur se nel complesso condivisibili, presentano rilevanti rischi al ribasso”.

Sempre secondo Signorini, infatti,

”nel terzo trimestre il Pil potrebbe aver segnato un’ulteriore flessione”

C’è poi la questione del pareggio strutturale di bilancio. All’Italia serve di rimandarlo al 2017. E non è detto, anzi, che Europa lo conceda:

”L’ammissibilità della deviazione dal sentiero di avvicinamento al pareggio di Bilancio strutturale non è scontata e rifletterà l’interpretazione delle regole da parte delle istituzioni coinvolte: Parlamento, Commissione europea, Consiglio Ue”.

Bankitalia, insomma, concede il suo “sì” stiracchiato a una maggiore flessibilità. Ma mette in guardia contro possibili passi indietro. Sempre Signorini spiega:

“Vi sono margini di flessibilità che possono essere con attenzione sfruttati. E’necessario non fare passi indietro nei progressi raggiunti nell’aggiustamento dei conti pubblici, che deve proseguire. Il rallentamento nel processo di riequilibrio – ha spiegato – può aiutare ad evitare una spirale recessiva” e l’accumulo del debito ”si giustifica se i margini di manovra sono utilizzati per rilanciare la crescita”.