Bce: “Crescita ferma. Italia e Germania al palo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 ottobre 2014 10:43 | Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2014 10:44
Bce: "Crescita ferma. Italia e Germania al palo"

Mario Draghi, governatore della Bce (Foto Lapresse)

FRANCOFORTE – L‘area euro cresce troppo poco, Italia e Germania sono i Paesi che stanno peggio, da questo punto di vista: è la Banca centrale europea ad appaiare Roma e Berlino. Nel suo bollettino mensile l’istituto di Francoforte sottolinea come dopo quattro trimestri di “moderata espansione” il prodotto interno lordo reale dell’eurozona è rimasto invariato nel secondo trimestre del 2014.

La Bce parla di “progressi insufficienti sul fronte delle riforme strutturali”, che rappresentano “un cruciale rischio al ribasso per le prospettive economiche”. Acquisterà nel quarto trimestre Abs (i titoli che impacchettano prestiti bancari e mutui a famiglie e imprese) e obbligazioni garantite, a partire da ottobre. Continuerà a farlo per almeno due anni e

“Qualora si rendesse ancora necessario far fronte a rischi connessi con un periodo di bassa inflazione eccessivamente prolungato, il Consiglio direttivo è unanime nel suo impegno a ricorrere a ulteriori strumenti non convenzionali nel quadro del proprio mandato”.

Tornando alla ripresa economica, per l’Eurotower restano “rischi al ribasso” per il 2014. Per il 2015 “continuano a sussistere le prospettive per una moderata ripresa” anche se alla domanda interna, sostenuta dai miglioramenti delle condizioni finanziarie, dai progressi nel risanamento dei conti pubblici e dalle riforme strutturali (e dal calo dei prezzi dell’energia che sostiene il reddito disponibile reale), si contrappongono i problemi “della disoccupazione elevata e la cospicua capacità produttiva inutilizzata”.

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