Bce, Draghi: “Francoforte garantisca la stabilità dei prezzi”

Pubblicato il 25 Febbraio 2011 10:04 | Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2011 11:24

Mario Draghi

ROMA – ”Per quelli dell’Europa del Nord che credono che non si possa fare affidamento su un italiano alla guida della Bce, Mario Draghi ha un messaggio deciso: contro l’inflazione sono aggressivo come qualsiasi tedesco”. Inizia così un lungo articolo dell’Herald Tribune, che contiene anche un’intervista al governatore di Bankitalia, Mario Draghi, candidato alla successione di Jean-Claude Trichet alla guida dell’Eurotower.

La politica monetaria della Bce, sottolinea infatti Draghi al quotidiano, deve essere ”in primo luogo e soprattutto orientata verso la stabilità dei prezzi”. L’Herald Tribune sottolinea come secondo diversi economisti, il numero uno di Via Nazionale sia ”la scelta più ovvia” per la Bce, ma anche come ”a Berlino e Parigi Draghi susciti una palpabile mancanza di entusiasmo”.

E’ per questo che viene più volte sottolineato come, al momento, la priorità per Draghi sia quella del controllo dell’inflazione: la Bce, ha spiegato il governatore, ”non ha mosso i tassi di interesse per un periodo molto, molto lungo” e deve ”garantire che le aspettative inflazionistiche rimangano bene ancorate”.

Fra gli aspetti negativi che vengono citati dai critici, l’Herald Tribune sceglie la nazionalità (”In Germania si teme che l’euro possa essere messo sotto la custodia dei banchieri centrali di due dei paesi europei più indebitati”, scrive l’Herald, visto che il vice presidente della Bce è il portoghese Vitor Constancio) e la sua passata permanenza in Goldman Sachs, finita nel mirino per le operazioni condotte con la Grecia e sulla quale Draghi torna a puntualizzare: ”Sono entrato in Goldman dopo queste operazioni. Non sono mai stato coinvolto. E’ tutto”.

Il quotidiano torna anche sulle posizioni assunte da Draghi alla guida del Financial Stability Board, che secondo alcuni avrebbero infastidito molti nell’industria bancaria: “Le società e i governi devono essere in grado di lasciar fallire una grande istituzione, senza creare problemi al mercato e senza usare i soldi dei contribuenti”.

[gmap]