Bce/ Il dl anticrisi pregiudica l’indipendenza di Bankitalia

Pubblicato il 25 Luglio 2009 16:57 | Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2009 17:24

«Pregiudicherebbe il principio dell’indipendenza finanziaria» di Bankitalia la misura del decreto anticrisi per la tassazione delle disponibilità auree di via Nazionale, anche nella formulazione emendata che modifica l’articolo 14 del provvedimento, con cui si prevede una imposta sulle plusvalenze dell’oro non industriale di societa’ ed enti.

La preoccupazione è espressa nel “Parere” pubblicato sul sito della Bce a firma del vice presidente Lucas Papademos, il quale risponde alla richiesta che ha ricevuto il 21 luglio scorso dal ministro italiano dell’Economia circa la proposta di emendamento dell’articolo.

L’Eurotower torna per la seconda volta sulla materia e dopo averne svolto un’ampia esposizione conclude che l’articolo 14 «pregiudica l’indipendenza finanziaria della Banca d’Italia, consentendo una diminuzione delle risorse della stessa che non è in alcun rapporto con l’importo dei profitti realizzati dalla Banca d’Italia».

In secondo luogo, l’articolo 14 «pregiudica l’indipendenza istituzionale della Banca d’Italia, poiché obbliga potenzialmente la stessa, con particolare riguardo alla sua funzione connessa all’Eurosistema di detenere e gestire riserve in valuta, a intraprendere strategie di gestione del patrimonio focalizzate sui rischi finanziari generati dalle nuove disposizioni fiscali proposte».

Nel terzo punto del “Parere”, si rileva che l’emendamento «è incompatibile con il divieto di finanziamento monetario del settore pubblico da parte della banca centrale, nella misura in cui esso dispone la distribuzione di profitti nell’aspettativa di entrate incerte della banca centrale realizzabili potenzialmente in futuro e, in aggiunta, esclude i diritti di compensazione applicabili ai sensi della precedente disciplina. In quarto luogo, l’articolo emendato – si legge sempre nel testo firmato da Papademos – non e’ in linea con le regole stabilite dalla Bce ai sensi dell’articolo 26,4 dello Statuto del Sebc». La Bce confida pertanto «di essere consultata su ogni futuro progetto, o nuova stesura, di disposizioni legislative in questa materia».