Draghi ottimista: “Eurozona fa progressi. Completamento Ue essenziale”

Pubblicato il 25 settembre 2012 15:46 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2012 17:40
Mario Draghi

Mario Draghi (Lapresse)

BERLINO – ”La Bce doveva scegliere: o un no su tutto, ‘nein zu alle’, o agire. E ha deciso di agire”. Mario Draghi a Berlino spiega le sue ragioni per essere ottimista pur non nascondendo di condividere molte delle preoccupazioni della Bundesbank, per cui prova ”enorme rispetto” sul programma di acquisto Bond. Un cauto ottimismo quello di Draghi che alla giornata della Bdi, la Confindustria tedesca, parla a proposito del processo di rafforzamento dell’area euro e della riduzione del deficit di alcuni paesi dell’Eurozona.

”Ci sono numerose ragioni per essere positivi su dove stiamo andando in Europa. Ci aspettiamo che l’economia migliori l’anno prossimo”, ha detto ravvisando i molti progressi sin qui compiuti. “Il deficit viene ridotto, la competitività è aumentata”.

Poi assicura che la Bce si sta attenendo al suo mandato. Lo scudo antispread è solo un ponte verso un futuro migliore. ”Noi non trascureremo le aspettative dei cittadini nei nostri confronti”, ha aggiunto. Ma anzi, il consiglio della Bce ha posto il processo di riforme nei Paesi per cui interverrà come pre-requisito necessario, il che ”assicura che i governi continueranno a prendere le misure necessarie”. E sottolinea come l’Eurotower non adotterà alcuna azione in assenza di riforme.

”Il completamente dell’Unione europea è essenziale. Bisogna fare in modo che l’unione funzioni effettivamente”. E’ il modo migliore per dare un segnale ai mercati che si ha una visione del futuro dell’Europa, ha aggiunto.

“L’euro è irreversibile”, ha ribadito il numero uno della Bce, sottolineando che la moneta unica ”supporta il settore industriale da cui dipende la Germania”.

Dal canto suo Angela Merkel ha ricordato che la mole di compiti a casa è ancora tanta, e ha ribadito che “un’unione del debito ci riporterebbe dove eravamo prima”. “No responsabilità senza controlli”, ha detto aggiungendo: “Lavoriamo con la Commissione europea e la Bce per fare i prossimi passi che portino a maggiori reciproci vincoli in Europa”. Troppo spesso in passato nell’Ue “abbiamo disatteso le promesse”, come quella di diventare la realtà economicamente più dinamica entro la fine del decennio scorso, proposito “chiaramente non mantenuto”.