Bce taglia tassi d’interesse: denaro gratis (0,05%). E comprerà titoli Abs da ottobre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 settembre 2014 15:15 | Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2014 19:09
Bce taglia tassi d'interesse: denaro gratis (0,05%). E comprerà titoli Abs da ottobre

Mario Draghi, presidente della Bce (LaPresse)

FRANCOFORTE – La Banca Centrale Europea presieduta da Mario Draghi ha sorpreso media e mercati abbassando di dieci punti base i tassi di interesse. Il denaro in Europa diventa quasi gratis, con il principale tasso di rifinanziamento che passa allo 0,05% dallo 0,15%, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali che diventa dello 0,30% dallo 0,40% di prima, e il tasso sui depositi che la Bce custodisce per conto delle banche commerciali, che era già negativo e passera dal -0,10% a -0,20%. I nuovi tassi saranno in vigore da mercoledì 10 settembre,.

Contemporaneamente Draghi ha annunciato un piano di acquisto degli Abs (Asset backed securities), delle obbligazioni che le aziende e le banche emettono sui crediti da esse detenuti e cartolarizzati (mutui e prestiti a famiglie e imprese). In sostanza è una nuova iniezione di liquidità, con la Bce che compra i crediti pompando denaro nelle casse delle aziende e delle banche europee. Il piano di acquisto partirà da ottobre e sarà solo su “titoli semplici e trasparenti”.

Decisione non presa all’unanimità, spiega Draghi. Il quantitative easing, cioè l’acquisto massiccio di titoli finanziari inclusi i bond governativi, “è stato discusso” al board di oggi dove “alcuni governatori avrebbero voluto fare di più, altri meno”. Insomma non tutti erano d’accordo sul piano d’acquisto degli ‘Abs’.

Le mosse di Draghi si spiegano con i dati sulla crescita e sull’inflazione. La Bce ha rivisto al ribasso le stime di crescita dell’Eurozona per il 2014 e il 2015, rispettivamente da +1% a +0,9% e da +1,7% a +1,6%. Rivede invece al rialzo quella per il 2016: da +1,8% a 1,9%. Riviste al ribasso anche le stime per l’inflazione dell’area Euro nel 2014, prevista ora con una crescita dello 0,6%. Restano invariate quelle per il 2015 (+1,1%) e 2016 (1,4%).

Sorprese positive per i mercati azionari che rispondono con gli indici tutti al rialzo, a partire da Piazza Affari che sfiora il +2%. Effetti positivi anche sull’euro, sceso a 1,3 dollari e sul mercato dei titoli di Stato, con lo spread BTp-Bund sceso sotto 140 punti con il decennale italiano al 2,3%, nuovo minimo record.

Le parole “sorpresa” e “inaspettata” sono le più ricorrenti sui siti internazionali. ”La Bce taglia i tassi ad un nuovo minimo record e l’euro crolla dopo la decisione a sorpresa”, scrive il Financial Times. ”La Bce taglia inaspettatamente il costo del denaro ad un nuovo minimo storico per far risalire l’inflazione”, dice Reuters. Anche per l’agenzia Bloomberg la decisione presa da Draghi e dal consiglio direttivo di Francoforte è ”inaspettata”. La Bbc fa invece un titolo secco: ”La Bce taglia i tassi allo 0,05%”. Per il Wall Street Journal ”la Bce a sorpresa taglia i tassi”.

Draghi ha detto che la Bce ha preso queste misure per fermare il processo di “indebolimento” della crescita dell’Eurozona e per sostenere le aspettative d’inflazione. La Bce comunque “continuerà a monitorare i rischi per le prospettive inflazionistiche”, che includono la crescita debole, il tasso di cambio dell’euro e la situazione geopolitica. Draghi ha informato che il consiglio della Bce “è unanime nell’uso di misure aggiuntive non convenzionali” se necessario “entro il suo mandato”.

Ma un appello ai governi: le riforme strutturali “a questo punto devono chiaramente prendere slancio”. Senza arretrare sul risanamento dei conti pubblici perché “La flessibilità che già esiste nel Patto di stabilità” permette ai Paesi di sostenere i costi delle riforme strutturali e “sostenere la domanda”.