Bce taglia i tassi: ecco come cambiano i mutui a tasso variabile

Pubblicato il 5 Luglio 2012 14:47 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2012 14:47

imu casaROMA – La Bce taglia i tassi, li porta al minimo di sempre e chi ha un mutuo a tasso variabile può prendere in mano la calcolatrice e vedere quanto e come cambia in termini di rate. I conti con il nuovo tasso li fa, in modo dettagliato, Vito Lops per il Sole 24 Ore.

Calma, però, prima di festeggiare. Solo il 2% dei mutui a tasso variabile, infatti, sono direttamente agganciati ai tassi Bce mentre il restante 98% dipende dall’Euribor. Quest’ultimo, però, spiega Lops, è in qualche modo agganciato ai tassi Bce, quindi dovrebbe risentirne in positivo per chi paga i mutui. Invece non è così e il Sole 24 Ore spiega perché:

“Ma in questa fase gli indici Euribor – che esprimono la media dei tassi a cui un panel di 43 banche perlopiù europee si presta denaro – da mesi volano molto più basso del tasso Bce. L’indice a 1 mese è stato fissato oggi allo 0,362%, livello mai così basso”.

Insomma chi è legato agli Euribor in realtà sta già scontando da tempo i benefici del taglio che invece si applicheranno al restante 2% degli italiani che hanno i mutui direttamente ancorati alla Bce. Nel loro caso un risparmio c’è. Lo spiega ancora Lops:

“Beneficio che, nell’ipotesi di un mutuo di 150mila euro da rimborsare in 25, in caso di taglio dei tassi dall’1% allo 0,75% comporterebbe un risparmio, a partire dalla rata del mese successivo a quello del taglio, di circa 18-25 euro, in base alla durata residua del rimborso. Circa 300 euro l’anno”.