Benzina, sciopero revocato: Di Maio rimette nel cassetto la fattura elettronica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 giugno 2018 17:58 | Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2018 19:38
Benzina, sciopero revocato: Di Maio rimette nel cassetto la fattura elettronica

Benzina, sciopero revocato: Di Maio rimette nel cassetto la fattura elettronica

ROMA – Le sigle che rappresentano i gestori degli impianti di carburanti hanno deciso di revocare lo sciopero di 24 ore che sarebbe dovuto scattare stasera 25 giugno. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] “Ci aspettiamo una conferma di quanto detto ieri da Di Maio”, cioè che la “fatturazione per questa categoria è un po’ prematura”: “per noi è positiva” e, “se viene confermata” l’ipotesi di spostare l’obbligo di fatturazione elettronica per i carburanti dal primo luglio al primo gennaio, “siamo disponibili a revocare lo sciopero”, aveva annunciato il presidente della Faib Confesercenti Martino Landi entrando al Mise per l’incontro tra le sigle dei gestori dei carburanti e il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro.

Dal canto suo, Di Maio ha dichiarato che “la fattura elettronica è uno strumento valido che dovrà partire quando le categorie saranno pronte. Per noi il primo gennaio 2019 è una data ragionevole. Abbiamo assicurato ai benzinai che rinvieremo questa data e quindi anche per loro partirà come per tutti gli altri”.

Di fatto, si verrebbe a creare un doppio binario con il distributore che potrà ”attestare” l’avvenuto rifornimento ai titolari di partita Iva sia con le regole attualmente in vigore sulla scheda carburanti sia con la fatturazione elettronica. Di fatto, quest’ultima diventerebbe solo falcoltativa per gli ultimi sei mesi del 2018. Una soluzione compatibile anche con i conti pubblici, in quanto le norme per il doppio binario avrebbero un costo molto contenuto. Gli oneri si limiterebbero, infatti, a 5 milioni e potrebbero essere coperti attraverso una riduzione dello stanziamento dei Fondi di riserva del ministero dell’Economia. Mentre la proroga tout court della fattura elettronica costringerebbe il Governo a recuperare coperture per oltre 100 milioni di euro. (Sole 24 Ore)