Berlusconi porta in tribunale Bankitalia. Vuole tenersi quote Mediolanum

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Gennaio 2015 17:20 | Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio 2015 17:21
Berlusconi porta in tribunale Bankitalia. Vuole tenersi quote Mediolanum

Silvio Berlusconi (Foto Lapresse(

MILANO – Silvio Berlusconi porta in tribunale la Banca d’Italia. I suoi avvocati Andrea Di Porto, Luigi Medugno e Andrea Saccucci hanno impugnato il provvedimento con cui Palazzo Koch, lo scorso ottobre, disponeva la dismissione della quota dell’ex premier in Mediolanum tramite Fininvest superiore al 9,9%. 

Il provvedimento di Bankitalia e Ivass (l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) del 7 ottobre 2014 su Mediolanum era legato alla mancanza dei requisiti di onorabilità richiesti a Berlusconi, decaduti dopo la condanna definitiva per la compravendita dei diritti televisivi Mediaset.

In precedenza risultava che Fininvest fosse al lavoro sul trust per sistemare il 20% di Mediolanum da alienare, come chiesto dall’autorità: la holding aveva comunicato infatti di aver dato mandato all’amministratore delegato, Pasquale Cannatelli, di discutere con Bankitalia quali caratteristiche dovesse avere il trust.

I termini per il conferimento al trust erano di tre mesi dall’arrivo del provvedimento (9 ottobre), per procedere quindi alla cessione a terzi entro i successivi 30 mesi. Già in ottobre Fininvest aveva chiarito poi che con la sospensione dei diritti di voto sul 20% era venuta meno l’efficacia del patto di sindacato su Mediolanum.

Fininvest ha il 30,15% di Mediolanum, dopo averne collocato sul mercato un pacchetto del 5,61% nel dicembre del 2013. Ennio Doris e la moglie Lina Tombolato ne detengono il 36,5%, mentre la quota della famiglia assieme a quelle dei figli supera il 40%.