La birra lombarda conquista il Giappone: boom delle esportazioni

Pubblicato il 18 Aprile 2012 19:23 | Ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2012 19:23

MILANO – Non solo il vino italiano, anche la birra è da esportazione, soprattutto quella lombarda che ha messo gli occhi sul mercato giapponese. Tanto che diversi birrifici si sono attrezzati per aumentare la produzione, diversificarla nei gusti e soprattutto orientarla per servire i tantissimi ristoranti italiani presenti nelle principali città orientali: solo a Tokio si calcola che ce ne siano ben 3500.

In provincia di Milano, presso Pavia, vicino a Mantova: sono qui i principali agri-birrifici lombardi, piccole e medie società che integrano la coltivazione delle materie prime alla stessa realizzazione della nobile e fresca bevanda. Ma il Giappone è in molti casi solo il primo passo, come spiega Achille de Ponti, titolare dell’azienda Pratorosso di Settala (Milano), che coltiva 8 ettari a orzo e produce circa 70 mila litri di birra: “L’obiettivo è di espanderci sempre di più – ha dichiarato – abbiamo instaurato contatti anche con Cina, Brasile, Corea e Inghilterra”.

La Pratorosso appunto, guardando al mercato straniero, ha diversificato enormemente la tipologia di birra: dalla multicereale a quelle aromatizzate al mandarino e arancia. Ma quello di Settala non è l’unico agri birrificio della Lombardia: da circa due anni, presso la Fattoria Oasi di Certosa di Pavia si fanno bevande di filiera dai nomi evocativi come Seta, Milady, Terzo Miglio e Blackout e la stagionale Castigamatt, ribattezzata “il lato oscuro del luppolo”.

A Castel Goffredo, nel Mantovano, Enrico Treccani nella sua azienda agricola produce la Golden Ale, una birra ad alta fermentazione, ed entro il 2013 conta di arrivare a 30mila litri l’anno. E sempre in provincia di Mantova, Christian Perantoni della Cascina Roveri di Monzambano, coltiva il frumento e l’orzo da usare per le agro birre artigianali prodotte in azienda. D’altronde nel 2010 una birra del pavese si è aggiudicata il titolo di “Migliore birra d’Italia” allo storico appuntamento di Rimini, Pianeta Birra.

Durante l’esposizione internazionale si è svolto il consueto concorso, e l’azienda agricola “l’Oasi” di Davide Carlini, agricoltore di Certosa di Pavia, è risultata vincitrice per la categoria relativa alle birre ad alta fermentazione. In Italia operano circa 300 birrifici artigianali dalla capacità multifunzionale ed in grado di completare l’intera filiera della birra. Il dato, ancora al 2010, è che dei quasi 13 milioni di ettolitri prodotti, si esporta il 14%.