Bnl-Unipol/ Chiusa l’inchiesta. Caltagirone, Fazio, Consorte e tanti altri rischiano il processo

Pubblicato il 6 Luglio 2009 21:27 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2009 21:27

Chiusa l’inchiesta Bnl-Unipol.

La Procura di Roma ha disposto la notifica dell’atto di conclusione delle indagini nei confronti di 36 persone, comprese alcune società, per reati che vanno dall’aggiotaggio all’insider trading, passando per l’ostacolo all’attività degli organi di vigilanza oltre ad una serie di condotte e scelte finanziarie ritenute illecite.

Sono esponenti di cooperative, banche italiane e estere e imprese che nel luglio 2005 stipularono accordi parasociali con la Unipol di Giovanni Consorte per rilevare il 27% di Bnl in mano al contropatto guidato da Francesco Gaetano Caltagirone e, una volta raggiunto il controllo di oltre il 40% della banca romana, lanciare un’Opa obbligatoria. La storia è poi stata tutt’altra e l’istituto di credito è passato sotto il controllo dei francesi di Bnp-Paribas.

Sotto accusa ci sono, oltre a Consorte e Caltagirone, l’ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio, gli immobiliaristi Danilo Coppola, Stefano Ricucci e Giuseppe Statuto, l’ex amministratore delegato di Unipol, Ivano Sacchetti; i vecchi vertici della Banca popolare di Lodi, Gianpiero Fiorani e Gianfranco Boni, i fratelli Ettore e Tiberio Lonati.