Bollette. Liberalizzazioni e decreto del Fare: 5 euro l’anno di sconto

Pubblicato il 20 Giugno 2013 15:47 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2013 15:48
Bollette. Liberalizzazioni e decreto del Fare: 5 euro l'anno di sconto

Bollette. Liberalizzazioni e decreto del Fare: 5 euro l’anno di sconto

ROMA – Bollette. Liberalizzazioni e decreto del Fare: 5 euro l’anno di sconto. Liberalizzazioni e decreto del Fare: sulle bollette i risparmi a famiglia saranno ancora poco sensibili (5 euro) ma va riconosciuto che, fossero ancora in vigore i vecchi meccanismi di calcolo di dieci anni fa, le stesse bollette peserebbero un consistente 20% in più. La jungla di offerte è sinonimo di pluralità e concorrenza: un consumatore su quattro è passato al mercato libero, ogni anno la quota di transfughi sale del 10%. Non sempre però va come ci si attende: sorprese sono in agguato non solo dagli operatori più piccoli e meno conosciuti.

Il taglio di oltre 500 milioni di euro per le bollette previsto dal decreto ”Fare” si tradurrà in un risparmio per le famiglie di circa cinque euro all’anno mentre risparmi più consistenti sono previsti per le imprese con tagli dei costi fino a 10.000 euro. La stima arriva da Nomisma Energia. Secondo l’Istituto di ricerca “per una famiglia-tipo” la riduzione prevista dal decreto varrà 1 o 2 cent di euro a kw/h, che tradotto su base annuale vuol dire solo circa 5 euro di risparmi a famiglia su una spesa media di 550 euro annuali”.

Il risparmio per le imprese – calcola il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli – “a seconda dei consumi può essere anche di 10 mila euro: poca roba però rispetto agli aumenti registrati negli ultimi anni”. C’è da considerare, poi, che dall’ultima versione del decreto Fare sono sparite le norme relative alla rimodulazione della componente tariffaria A2 (smantellamento nucleare), che valeva circa 135 milioni, e la relativa compensazione, cioè l’estensione della Robin Tax anche agli impianti delle rinnovabili con ricavi superiori ai 200 mila euro.

Una somma che, nelle indiscrezioni delle ultime ore, avrebbe contribuito a finanziare l’operazione sulle bollette. Nomisma Energia ricorda anche che da luglio la bolletta della luce aumenterà “a causa di complicazioni legate alle norme sulle rinnovabili”, con aggiustamenti di 1-2 punti percentuali per tenere conto delle componenti legate al dispacciamento che andranno a compensare i cali sulla borsa elettrica. L’aggravio, spiega Tabarelli, potrà essere di circa 10 euro a famiglia.

Sul fronte del gas dovrebbero arrivare invece invece notizie migliori – dice Tabarelli -“in attesa della fortissima riduzione che scatterà da ottobre per una vera e propria rivoluzione che apporterà l’Autorità dell’Energia, già dal 1 luglio ci sarà una riduzione in bolletta dello 0,5/0,8%, che per una famiglia tipo si tradurrà in un risparmio di 12-14 euro all’anno”. Di fatto quindi il risparmio finale sul mercato tutelato dovrebbe limitarsi per una famiglia tipo a 7 euro (5 euro in meno grazie al decreto fare, 12 euro in meno grazie alle riduzioni per il Gas, 10 euro in più per i rincari della luce).