Bollette 2019: luce ferma, aumenta gas (2,3%), si tratta sui pedaggi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 dicembre 2018 9:32 | Ultimo aggiornamento: 28 dicembre 2018 9:32
Bollette 2019: luce ferma, aumenta gas (2,3%), si tratta sui pedaggi

Bollette 2019: luce ferma, aumenta gas (2,3%), si tratta sui pedaggi

ROMA – Nel primo trimestre del 2019 il costo della luce resterà stabile. Il cliente in regime di mercato tutelato (di solito le famiglie) pagherà dal primo gennaio 21,74 centesimi di euro per kilowattora con una leggerissima flessione (-0,08%). Aumenterà invece il gas del 2,3%.

Sempre dal primo gennaio il costo sarà di 84,95 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse. Lo ha reso noto l’Arera, l’autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Bisognerà invece attendere domani per sapere se dal primo gennaio aumenteranno le tariffe delle diverse tratte autostradali, e di quanto. Per l’Unione dei Consumatori il mancato aumento della luce per i prossimi 3 mesi è “Un’ottima notizia!”.

Di tutt’altro avviso le altre organizzazioni dei consumatori. Federcosumatori sottolinea come “la flessione relativa ai costi dell’energia elettrica sia minimo” mentre l’aumento del gas si verifica proprio nel periodo invernale, “quindi nel periodo dell’anno in cui si fa un maggiore utilizzo di questo servizio” aumentando le spese per le famiglie già oberate da altri oneri.

Il Codacons allarga l’orizzonte dell’universo tariffe e balzelli e calcola per il 2019, per aumento di varie voci di spesa legate soprattutto all’uso dell’auto (benzina, bollo, pedaggi autostradali) ma anche bollette, trasporti, multe, alla fine la famiglia media pagherà 914 euro in più, sempre che l’inflazione si mantenga costante.

Bollette a parte, in questi giorni la voce di spesa politicamente più sensibile resta il temuto aumento dei pedaggi autostradali, in particolare tiene impegnato il Governo l’aumento dei pedaggi dell’Autostrada dei Parchi (A24-A25) che collega Roma a Pescara e Teramo passando per l’Aquila, tutti territori fra Lazio e Abruzzo ancora in difficoltà per gli effetti dei terremoti degli ultimi anni.

Il Governo ha promesso di adoperarsi a sterilizzare gli aumenti e oggi il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli ha chiesto con forza ai sindaci dei territori di collaborare invece di protestare. “Mentre il Governo sta lavorando per sterilizzare gli aumenti dei pedaggi autostradali di inizio anno, è singolare assistere alle proteste dei sindaci di quei partiti che negli anni passati, hanno consentito che i concessionari mettessero le mani nelle tasche degli italiani e hanno blindato quei contratti-regalo in favore dei prenditori di Stato”, ha attaccato il ministro pentastellato impegnato al Mit in una lunga trattativa con la società concessionaria Strada dei Parchi.

In serata, al termine della riunione il vicepresidente della società Strada dei Parchi Mauro Fabris ha rilasciato dichiarazioni che lasciano ben sperare: “abbiamo dato ampia disponibilità rispetto alle cose che ci sono state chieste, compresa la questione tariffaria” ha detto. Domani Toninelli potrebbe quindi firmare il decreto che scongiura gli aumenti. Salvati gli automobilisti che attraversano il centro Italia restano gli altri aumenti.

Tornando alle bollette di gas e luce, nei 12 mesi fra il primo aprile 2018 e il 31 marzo 2019, la spesa per la famiglia-tipo – calcola l’Arera – sarà di 560,2 euro, corrispondente a un aumento di circa 25 euro rispetto ai 12 mesi precedenti. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.150 euro, con una variazione del +10% con un aumento di circa 105 euro.