Bollette a 28 giorni, Consiglio di Stato blocca i rimborsi fino al 31 marzo 2019

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Dicembre 2018 17:12 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2018 17:16
Bollette a 28 giorni, il Consiglio di Stato blocca i rimborsi fino al 31 marzo 2019

Bollette a 28 giorni, il Consiglio di Stato blocca i rimborsi fino al 31 marzo 2019

ROMA – Stop ai rimborsi per le bollette a 28 giorni. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato che ha accolto la richiesta delle compagnie di telecomunicazioni di concedere la sospensiva. L’ordinanza è firmata dal presidente della VI sezione Sergio Santoro. “Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale – si legge – accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospende l’esecutività del dispositivo impugnato”. Le compagnie Telecom Italia, Vodafone, Wind e Fastweb avrebbero dovuto rimborsare gli utenti entro il 31 dicembre.

La sospensione è valida fino al 31 marzo 2019, termine “reputato congruo” dai giudici per il deposito delle motivazioni della sentenza del Tar che lo scorso 2 novembre aveva confermato l’obbligo entro fine anno per le compagnie telefoniche di restituire in bolletta i giorni illegittimamente erosi agli utenti proprio in seguito alla fatturazione a 28 giorni.

“Considerato che, ad un primo esame e nelle more del deposito della sentenza del Tar Lazio – si legge nell’ordinanza – il prospettato danno, discendente dall’obbligo di storno (a favore di tutti i clienti, in sede di ripristino della cadenza di fatturazione mensile ed a partire dal 1 gennaio 2019) degli importi corrispondenti al numero dei giorni di disallineamento tra i due metodi cronologici di fatturazione, ben può esser mitigato lasciando la controversia ‘re adhucintegra’ fino al termine del 31 marzo 2019, reputato congruo in attesa del predetto deposito”.

La data del 31 dicembre era stata decisa dal Consiglio dell’Agcom che con una serie di delibere aveva diffidato gli operatori a far venir meno gli effetti dell’illegittima anticipazione della decorrenza delle fatture sottolineando che i rimborsi dovevano riguardare il periodo dal 23 giugno 2017 sino alla data in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile. Contestualmente l’Agcom aveva inflitto alle Tlc anche una maxi multa di 1,1 milioni di euro. 

Il 21 novembre il Tar ha annullato le multe confermando tuttavia l’obbligo di rimborsare gli utenti, in termini di giorni di traffico gratis, entro il 31 dicembre. Oggi il Consiglio di Stato concede un’altra grossa mano alle compagnie telefoniche. Per i clienti, niente rimborso sotto l’albero a Natale.