Bollette della luce, maxi-conguagli: la prescrizione scende da 5 a 2 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 febbraio 2018 10:08 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2018 10:08
Bollette elettriche, la prescrizione scatta dopo due anni

Bollette della luce, maxi-conguagli: la prescrizione scende da 5 a 2 anni

ROMA – L’autorità per l’energia ha stabilito che le società elettriche non possono chiedere maxi-conguagli agli utenti corrispondenti a un periodo di fornitura superiore a due anni.

Il provvedimento dell’Arera (l’authority) in pratica ha sancito che il pagamento non effettuato delle bollette, quando la società non ha fatto per tempo le letture dei contatori, cade in prescrizione prima, dopo due anni e non più dopo 5.

Una novità importante, perché è frequente che una lettura dei consumi aggiornata, ritardata o quant’altro, produca conguagli “mostruosi” cui è difficile per le famiglie far fronte in una sola volta: ora la prescrizione a due anni circoscrive il problema a soli due anni. Oltre non siamo tenuti a pagare.

Gli operatori non potranno più pretendere importi per consumi superiori a 24 mesi se le mancate letture sono da attribuire a una loro negligenza.

Nel nuovo regime rientrano tutte le bollette della luce con scadenza successiva al primo marzo. Nel caso in cui l’operatore non abbia fatturato o abbia fatturato un conguaglio per un periodo molto esteso, il cliente avrà quindi diritto a pagare solo gli ultimi 24 mesi […] Il calcolo dei due anni, invece, parte dal momento in cui i venditori sono obbligati a emettere la fattura, cioè entro 45 giorni dall’ultimo giorno fatturato. (Federico Formica, La Repubblica)