Bollette telefoniche, Antitrust sospende i rialzi dopo il caso dei 28 giorni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 marzo 2018 19:51 | Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2018 8:09
Antitrust sospende rialzi bollette telefoniche dopo caso 28 giorni

Bollette telefoniche, Antitrust sospende i rialzi dopo il caso dei 28 giorni

ROMA – L’Antitrust ha sospeso i rialzi delle bollette telefoniche decisi dagli operatori dopo l’arrivo dell’obbligo della fatturazione mensile in sostituzione a quella con scadenza a 28 giorni.

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Una “sospensione cautelare” decisa dall’Antitrust nell’ambito dell’istruttoria avviata a febbraio per verificare l’esistenza di un’intesa fra Tim, Vodafone, Fastweb e Wind Tre, con la quale, tramite Asstel, avrebbero coordinato la propria strategia commerciale portando a rialzi di importo simile. Per questo, il Garante ha intimato agli operatori di “definire la propria offerta in modo autonomo”.

I consumatori hanno denunciato a fine gennaio aumenti in bolletta generalizzati fra gli operatori dell’ordine dell’8,6%, verificatosi dopo lo stop alla fatturazione a 28 giorni. L’Autorità Antitrust ha per questo aperto un provvedimento per verificare la sussistenza di un’intesa fra gli operatori e la documentazione acquisita durante le ispezioni sembrerebbe confermare l’ipotesi secondo la quale le parti avrebbero comunicato ai propri clienti, quasi contestualmente, che la fatturazione delle offerte e dei servizi sarebbe stata effettuata su base mensile e non più su quattro settimane.

Al contempo, però, è stata prevista una variazione in aumento del canone mensile per distribuire la spesa annuale complessiva su 12 mesi, invece che su 13. Pertanto, spiega il Garante, “al fine di evitare il prodursi, nelle more della conclusione del procedimento, di un danno grave e irreparabile per la concorrenza e, in ultima istanza, per i consumatori, l’Autorità ha adottato misure cautelari urgenti intimando agli operatori di sospendere l’attuazione dell’intesa oggetto di indagine e di definire la propria offerta di servizi in modo autonomo rispetto ai propri concorrenti”.

Soddisfazione da parte delle associazioni dei consumatori per la decisione dell’Antitrust in merito ai rialzi delle bollette telefoniche. “Ottimo! Bene ha fatto a sospendere gli aumenti, in attesa del giudizio finale. Accolte le nostre richieste. Vittoria dei consumatori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Si tratta di una importantissima vittoria in favore di milioni di utenti”, gli fa eco il presidente di Codacons Carlo Rienzi.

Il responsabile dell’Unc ricorda che “avevamo segnalato la strategia commerciale coordinata e concertata delle compagnie telefoniche per far credere che gli aumenti dell’8,6% non ci fossero e che le modifiche contrattuali dipendessero solo dalla legge, determinando così l’effetto di limitare l’esercizio del diritto di recesso. Ovvio, infatti, che è inutile recedere se tutti fanno la stessa cosa e tutto è dovuto alla legge 172/2017. Peccato che non sia così!”.

Ora, ha concluso Dona, “speriamo che il procedimento si chiuda con una condanna” Il Codacons sottolinea di aver già denunciato all’Antitrust la possibile esistenza di un cartello tra gestori delle tlc per annullare gli effetti dello stop alle bollette a 28 giorni e introdurre aumenti contemporanei impedendo così agli utenti di migrare verso operatori più convenienti.

“Ancora una volta grazie all’azione della nostra associazione si evita un danno economico ai consumatori – dice Rienzi – ma la battaglia non si ferma, e approderà anche al Tar del Lazio dove abbiamo chiesto ai giudici di disporre il blocco degli aumenti tariffari previsti per aprile”.

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