Bonanni: "Buon compromesso, ma cambiare su art.18"

Pubblicato il 2 Aprile 2012 20:45 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2012 20:57

ROMA – Sulla riforma del lavoro ''alla fine non si e' arrivati alla soluzione perfetta, anche io ho molte cose da dire, ma per come eravamo partiti abbiamo fatto un buon compromesso''. Lo sottolinea il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, che – alla presentazione alla sede della stampa estera del libro di Stefano Fassina 'Il lavoro prima di tutto'' – rilancia la richiesta di rivedere le modifiche sull'articolo 18 adottando il modello tedesco. ''Se il governo adottera' questa soluzione – dice – trovera' la nostra soddisfazione. Monti sara' sbugiardato? No, perche' mai?''. Ed e' una soluzione, dice Bonanni, che anche Confindustria dovrebbe accettare: ''Emma Marcegaglia non avrebbe niente di meno rispetto ai suoi colleghi tedeschi''.

Bonanni ha sottolineato come il confronto si sia articolato in due fasi, la prima vissuta dai sindacati con la preoccupazione che si ripetesse quanto accaduto sulle pensioni, una riforma senza confronto. ''Ero convinto che noi fossimo l'incudine'', dice, ''attenti a non far decidere tutto al governo'' anche per difendere il ruolo dei sindacati, evitare ''che si potesse dire: allora a che serve il sindacato?''. Preoccupati di trovare ''un buon compromesso'' anche' perche' i sindacati ''non hanno la vocazione del presepe'', di assistere come statuine.

Poi, aggiunge Bonanni, ''quando abbiamo visto che non eravamo piu' incudine ma martello. Quando un partito di maggioranza ha detto 'vogliamo capire meglio'. Allora mi sono rincuorato''.