Bonus 110% riqualificazione energetica: 36 documenti da presentare in banca. La lista

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Settembre 2020 13:48 | Ultimo aggiornamento: 4 Settembre 2020 13:50
Bonus 110%, i requisiti per la banca

Bonus 110% per la riqualificazione energetica (Ansa)

Accedere al super incentivo per la riqualificazione energetica della propria casa – in pratica spendi zero – è conveniente ma non semplice.

Il Sole 24 Ore ha pubblicato una lunga lista con i 36 documenti che il proprietario dell’immobile che intenda usufruire del bonus 110% deve presentare alla banca. 

Lo Stato rimborsa in fase di dichiarazione dei redditi, nell’arco di alcuni anni e con quote costanti. Ad esempio, chi spende entro il 2020 10.000 euro, può detrarre questa spesa dalle dichiarazioni di pagamento imposte.

In questo caso si parla di 110%, perché lo stato copre anche gli interessi sull’eventuale prestito.

Non è neanche necessario aspettare il rimborso fiscale. Si può anche decidere di non spendere nulla cedendo il proprio bonus, ovvero il credito, a chi li effettua (impresa edile) o chi li finanzia (banca, intermediatori finanziari, assicurazioni, etc.).

Veniamo ai documenti da presentare in banca.

Bonus 110%, requisiti soggettivi

1) il titolo di detenzione/possesso dell’immobile. Quindi se:
– proprietario, nudo proprietario o titolare di un diritto reale di godimento quale usufrutto, uso, abitazione o superficie ci si deve procurare il certificato rilasciato dai pubblici registri immobiliari:
– detentore (locatari, comodatari) dell’immobile va prodotto:
a) il contratto di locazione/comodato registrato;
b) la dichiarazione di consenso da parte del proprietario;
– familiare convivente del possessore/detentore bisogna consegnare:
a) il certificato dell’anagrafe (per convivenza);
b) il titolo di possesso (certificato immobiliare o contratto registrato);
c) sempre la dichiarazione di consenso da parte del proprietario;
– coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge:
a) la documentazione attestante l’assegnazione;
b) il titolo di possesso (certificato immobiliare);
c) la dichiarazione di consenso da parte del proprietario;
– convivente di fatto del possessore/detentore:
a) il certificato dell’anagrafe (per convivenza);
b) titolo di possesso (certificato immobiliare o contratto registrato);
c) la dichiarazione di consenso da parte del proprietario;
– futuro acquirente, con preliminare di vendita regolarmente registrato, immesso nel possesso dell’immobile: 
a) preliminare registrato da cui si evinca l’immissione in possesso (per esempio il contestuale comodato);
b) la dichiarazione del consenso da parte del proprietario.

2) la dichiarazione sostitutiva d’atto notorio con la quale si dichiara che le spese sostenute/da sostenere per i lavori agevolabili sono/saranno a proprio carico, quindi con assenza di eventuali contributi.

3) la dichiarazione sostitutiva d’atto notorio con la quale si dichiara che l’immobile non è detenuto nell’ambito di attività di impresa o di attività professionale (non applicabile a sisma ed ecobonus);

4) per soggetti diversi dai proprietari e titolari di altri diritti reali di godimento, documentazione attestante il possesso di reddito nell’anno in cui si sostengono le spese agevolabili come contratto di lavoro, busta paga mensile, pensione, fatture emesse, redditi di natura finanziaria (interessi attivi, conto titoli, conto deposito);

5) un’altra dichiarazione sostitutiva d’atto notorio con la quale si impegna a ottenere e produrre a richiesta tutta la documentazione necessaria ai fini del trasferimento del credito di imposta come previsto dal decreto Rilancio;

6) il titolo abilitativo edilizio (se previsto) o l’autocertificazione inizio/fine lavori. Ad esempio, abilitazioni amministrative dalle quali si evince la tipologia dei lavori e la data di inizio dei lavori se previste dalla tipologia di intervento o, in assenza, autocertificazione che attesti la data di inizio e fine lavori.

Bonus 110% documenti immobile

Documenti iniziali

7) autodichiarazione del cliente che attesti se ha usufruito di bonus per interventi simili negli ultimi 10 anni, specificando dettaglio (il requisito in verità era presente nella bozza del decreto Requisiti del ministero dello Sviluppo economico poi è stato tolto);
8) visura catastale;
9) Ape stato iniziale;
10) analisi preventiva e fattibilità (salto 2 classi);
11) relazione tecnica ai sensi della legge 10/91;
12) dichiarazione di conformità edilizia e urbanistica;
13) pratica edilizia;
14) prospetti in dwg;
15) preventivi e/o computi metrici;
16) dati e trasmittanza serramenti sostituiti;
17) documentazione fotografica intervento;
18) certificazioni serramenti nuovi;
19) dati e certificati nuovi oscuranti;
20) schede tecniche materiali acquistati e dichiarazione di corretta posa;

L’avanzamento lavori dopo almeno il 30% degli stessi:

21) comunicazione inizio lavori;
22) preventivi e/o computi metrici;
23) fatture Sal e computi metrici quantità realizzate;
24) documentazione fotografica e Sal;
25) asseverazione modulo allegato 2 comma 13 dell’articolo;
26) scheda descrittiva dell’intervento;
27) ricevuta informatica con il codice identificativo della domanda

A fine lavori

28) preventivi e/o computi metrici;
29) dichiarazione di fine lavori;
30) Ape stato finale;
31) fatture e computi metrici quantità realizzate;
32) documentazione fotografica a fine lavori;
33) asseverazione modulo allegato 1 comma 13 articolo 119 Dl 34/20
34) segnalazione Certificata di agibilità;
35) scheda descrittiva dell’intervento;
36) ricevuta informatica con il codice identificativo della domanda. (fonte Sole 24 Ore)