Bonus 80 euro. 1,7 mln l’hanno restituito (400mila incapienti): quando è meglio rinunciare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 marzo 2018 9:25 | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2018 9:25
Bonus 80 euro. 1,7 mln l'hanno restituito (400mila incapienti): quando è meglio rinunciare

Bonus 80 euro. 1,7 mln l’hanno restituito (400mila incapienti): quando è meglio rinunciare

ROMA – Dai dati delle dichiarazioni dei redditi del 2017 (riferite all’anno di imposta 2016) risulta che sono circa 11,5 mln gli italiani che hanno beneficiato del bonus da 80 euro al mese introdotto dal Governo Renzi, un credito Irpef annuale di 960 euro.

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Sono invece 1,7 mln coloro che hanno dovuto restituirlo perché non rientravano più nelle soglie di reddito per accedere al bonus: perché hanno guadagnato di più, cioè oltre 26mila euro lordi, o meno di 8174 euro, entrando nella zona di completa esenzione fiscale. Gli incapienti, quindi: che non hanno diritto a detrazioni fiscali.

In totale, gli incapienti che hanno dovuto restituire il bonus in un’unica soluzione 412mila, tutti insieme hanno restituito 90 mln di euro al Fisco. Ricapitolando, il credito annuale di 960 euro, erogato mensilmente, viene riconosciuto ai percettori dei seguenti redditi:

  • in misura piena, per redditi compresi tra 8.174 euro e 24.600 euro/anno lordi;
  • in misura decrescente, per redditi compresi tra 24.600 euro e 26.600 euro lordi.

Quando è meglio rinunciare agli 80 euro. Proprio per evitare spiacevoli restituzioni, le associazioni dei consumatori consigliano di rinunciare preventivamente al bonus quando si sa in partenza che non si riuscirà a superare quota 8mila euro e rotti (la soglia di esenzione). Cioè è meglio far presente al datore di lavoro che si vuole rinunciare per non correre il rischio di dover restituire la somma percepita.

Infatti, se viceversa il lavoratore ha rinunciato al bonus ma alla fine dell’anno fiscale avrà guadagnato abbastanza per superare la soglia risultando idoneo a ricevere il bonus, questo gli verrà integralmente riconosciuto l’anno successivo in occasione del conguaglio del modello 730 dell’anno successivo.