Economia

Bonus 80 euro, lo avrà un milione di persone in più

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Bonus 80 euro, si amplia la platea dei beneficiari

ROMA – Bonus 80 euro: si amplia la platea dei destinatari. La manovra prevede che arrivino ad oltre un milione di dipendenti in più. Una novità, quella contenuta nella legge di Bilancio, che costerà alle casse dello Stato 210 milioni e che riguarderà, complessivamente, poco meno di dieci milioni di lavoratori dipendenti.

La necessità di intervenire, spiega Luca Cifoni sul Messaggero, è legata al meccanismo del bonus introdotto nel 2014: il credito che si aggiunge alla retribuzione vale su un anno 960 euro e vale per chi guadagna tra gli 8mila e i 26mila euro l’anno lordi (fino ad ora il limite era di 24mila euro).

Quest’anno, con la legge di Bilancio, il governo ha deciso di  allargare di 600 euro la fascia di applicazione del bonus, che quindi nel 2018 decrescerà fino ad azzerarsi tra i 24.600 e i 26.600 euro.

Spiega Cifoni:

Questa modifica non risolve naturalmente l’anomalia dell’eccessiva progressività per i dipendenti pubblici, che viene solo trasferita su una fascia di reddito un po’ più alta, ma ne annulla gli effetti negativi per il solo 2018: il lavoratore che quest’anno percepisce 24 mila euro e il prossimo, con l’aumento, si avvicinerà ai 25 mila conserverà il bonus, se non intatto, ridotto di poco.

(…) Per tutti gli altri dipendenti che si trovano tra i 24 e i 26.600 euro di imponibile Irpef, e non sono interessati da aumenti retributivi, l’allargamento della soglia si traduce in un beneficio netto di 288 euro l’anno tra i 24.600 e i 26 mila euro di reddito e di un importo più basso sia tra i 24 mila e e i 24.600, che tra i 26 mila e i 26.600. Alle estremità il vantaggio si riduce fino a zero, perché naturalmente chi è a 24 mila conserverà il credito d’imposta nella misura piena di cui godeva già prima, mentre chi ha un imponibile di 26.600 e oltre non aveva alcun bonus finora e continuerà ad non averlo anche nel 2018.

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