Bonus baby sitter da 1000 euro nelle Regioni zona rossa: chi può averlo e come

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Novembre 2020 11:07 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2020 11:07
Bonus baby sitter da 1000 euro nelle Regioni zona rossa: chi può averlo e come

Bonus baby sitter da 1000 euro nelle Regioni zona rossa: chi può averlo e come (Foto Ansa)

Nel decreto Ristori bis c’è anche un bonus baby sitter da 1000 euro per chi abita in una Regione in zona rossa. Ecco chi può richiederlo e come.

Il Ristori bis è un decreto di aiuti economici per una serie di categorie colpite dalle chiusure imposte dal nuovo dpcm e prevede anche un bonus baby sitter. In particolare infatti sono previste diverse misure di sostegno per le famiglie delle zone rosse. 

Le famiglie che risiedono nelle zone rosse infatti devono fare i conti con la chiusura delle scuole medie (tranne che per le classi di prima media) e le superiori (che sono chiuse in tutta Italia). Gli alunni di queste classi stanno frequentando a distanza.

Il bonus baby sitter è riservato a coloro che si trovano nella zona rossa, nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado. L’importo del voucher Inps è di 1.000 euro e riguarda lavoratori sia dipendenti che autonomi.

Gli interessati sono i genitori lavoratori iscritti alla Gestione separata e quelli iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Hanno diritto al bonus baby sitter per un massimo di mille euro da utilizzare nel periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza.

Il bonus baby sitter è utilizzabile anche per i  figli con disabilità in situazione di gravità, iscritti a scuole di ogni ordine e grado. Oppure se ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, per i quali sia stata disposta la chiusura. 

Come richiedere il bonus

Il bonus può essere richiesto da entrambi i genitori, nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità smart working. Niente bonus se nel nucleo familiare c’è un altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore. Quindi tutti e due i genitori devono essere lavoratori per accedere al bonus.

La domanda dovrà essere presentata all’Inps, secondo le modalità che verranno stabilite. Sia per la presentazione della domanda che per l’uso e la gestione dei voucher riconosciuti bisognerà essere in possesso del pin Inps o delle credenziali Spid. Dopo la pubblicazione e l’entrata in vigore del testo del decreto, si saprà la data di avvio delle richieste. (Fonte Sky).