Bonus bici, disponibilità esaurite in un giorno di click day

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Novembre 2020 13:54 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2020 17:06
Bonus bici e monopattini, disponibilità esaurite in un giorno. Nonostante l'Odissea click day

Bonus bici, disponibilità esaurite in un giorno. Nonostante l’Odissea click day (Foto d’archivio Ansa)

Bonus bici esaurito: tutte le disponibilità per il bonus mobilità sono terminate. Il ministero ne promette altri. 

Sono finiti i bonus mobilità disponibili per bici (elettriche e non) e monopattini. E’ bastato un giorno di click day che ha mandato in tilt il sito dedicato.

Bonus bici, fondi esauriti in un giorno

“Fondi ministeriali esauriti” – 215 milioni di euro – per il bonus mobilità, in un solo giorno, talmente tante sono state le richieste. Richieste on line sul sito www.bonusmobilità.it voluto dal ministero dell’Ambiente. Da lì si poteva richiedere il buono sull’acquisto di bici, e-bike, monopattini elettrici o veicoli simili.

Il ministero precisa che alle 10 di mercoledì 4 novembre erano 590.188 gli utenti registrati in totale. Compresi quelli di ieri, 257.949 i buoni emessi, 300.776 rimborsi richiesti e 1.836 i buoni validati. Questa da 120 milioni di euro, spiega il ministero, “è la prima tranche di risorse”. Poi ce ne sono altre che saranno messe a disposizione, “sicuramente 100 milioni sono appostati in legge di bilancio”. E comunque “dipende dalla platea delle fatture e degli scontrini aventi diritto”.

Il click day e il sito in tilt

Una lunga corsa ad ostacoli. Questo alla fine si è rivelato il click day per accaparrarsi il bonus bici del Governo. Tra crash del sito, file virtuali chilometriche e problemi con lo Spid, l’identità digitale necessaria per fare la richiesta.

I grattacapi erano iniziati già al via. Un minuto prima delle 9 il sito www.bonusmobilità.it voluto dal ministero dell’Ambiente per richiedere il buono sull’acquisto di bici, e-bike, monopattini elettrici o veicoli simili, è andato in tilt. La piattaforma non dava più alcuna risposta.

Occorre mezzora per ripristinare tutto e i più fortunati vengono poi ammessi in una sala d’attesa virtuale. Alle 10 del mattino erano già oltre 250 mila le persone in coda per entrare all’area riservata con le credenziali Spid.

Qualche esempio? Chiara si è collegata alle 10.40 e davanti ha oltre 470 mila persone. Stefano per cercare di tagliare l’attesa entra su quattro browser ma di persone davanti se ne ritrova 150 mila sul primo, 223 mila sul secondo, 230 mila sul terzo e 250 mila sul quarto. (Fonte Ansa)