Bonus rientro cervelli: sconto fiscale 30% imponibile a chi ritorna in Italia

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 luglio 2015 16:50 | Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2015 16:50
Bonus rientro cervelli: sconto fiscale 30% imponibile a chi ritorna in Italia

Bonus rientro cervelli: sconto fiscale 30% imponibile a chi ritorna in Italia

ROMA – Sconti fiscali per i cervelli che rientrano in Italia. Secondo le nuove disposizioni del decreto fiscale sull’internazionalizzazione delle imprese, il reddito prodotto in Italia da lavoratori “con qualifiche elevate” che trasferiscono la residenza sul territorio italiano, sarà beneficiario di uno sconto fiscale del 30% sul reddito imponibile, valido per 5 anni.

La nuova norma è stata accolta in Consiglio dei ministri su indicazione del Parlamento. Potranno accedere all’incentivo tutti coloro che nei cinque anni precedenti non siano stati residenti in Italia, che svolgano una attività lavorativa prevalentemente nel territorio italiano e che rivestano una qualifica per la quale sia richiesta una alta specializzazione e il titolo di laurea.

Il decreto, nel suo complesso, punta a rafforzare il ruolo che il fisco deve svolgere a sostegno delle imprese che decidono di operare all’estero: ridurre i vincoli alle operazioni transfrontaliere e creare un quadro normativo quanto più certo e trasparente per gli investitori. Nel testo è contenuta anche una norma che allarga il raggio d’azione della voluntary disclosure: potranno accedervi anche le attività e le imposte riferite ad anni per i quali siano scaduti i termini per l’accertamento fiscale, beneficiando dello sconto sulle sanzioni e della non punibilità penale. Anche se per blindare la non punibilità penale il conto finale con il fisco aumenterà, perché bisognerà pagare tasse e multe, seppur scontate.

Come gli altri due provvedimenti esaminati in seconda lettura (certezza del diritto e fatturazione elettronica), il decreto sulla internazionalizzazione delle imprese, così modificato, tornerà ora in Parlamento per l’acquisizione dei pareri definitivi delle Commissioni parlamentari competenti.